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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:41 - Lettori online 860
ISPICA - 23/07/2010
Attualità - Ispica: la percentuale si attesta al 34,85%

Ispica: in crescita la raccolta differenziata

I cittadini hanno risposto in modo positivo alla nuova gestione del servizio

È cresciuta del 34,85 la percentuale inerente alla raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Il servizio, effettuato da una ditta privata specializzata pagata dal Comune, è stato attivato quattro mesi fa, lo scorso marzo.

Il dato percentuale, incoraggiante secondo quanto riferito dal sindaco Piero Rustico, evidenzia che i cittadini hanno risposto in modo positivo alla nuova gestione del servizio. Fatto evidenziato anche dalla rimozione quasi del tutto totale dei vecchi contenitori dove si depositavano i sacchetti di plastica colmi di immondizie.

Il dieci marzo scorso il Comune ha introdotto la raccolta differenziata dei rifiuti, porta a porta. Sono stati forniti due contenitori di plastica (uno per l’organico e l’altro per il vetro) e dei sacchetti biodegradabili di diverso colore per inserirvi rifiuti umidi, indifferenziati, di carta, di plastica, di alluminio, di carta, di cartone e quant’altro indicato dalle guide che corredavano il kit utile alla differenziata. Ogni giorno della settimana, gli operatori ecologici raccolgono, casa per casa, rifiuti di diverso tipo.

L’introduzione del servizio non ha reso le cose semplici ai cittadini e, soprattutto, agli anziani. La confusione ha regnato sovrana per tutto il mese di marzo. Differenziare i rifiuti umidi e quelli organici ha generato caos. I cittadini hanno avuto difficoltà ad entrare nell’ottica che un tovagliolo di carta utilizzato, sporco e umido andava buttato nel sacchetto dell’organico e non in quello della carta. Oppure, i brik di cartone contenenti latte, succhi di frutta, passata di pomodoro e così via, non si è ancora ben capito dove vadano conferiti. Per la maggior parte, finiscono quindi nel sacchetto atto ai rifiuti indifferenziati. Così come le buste, apparentemente di plastica, che contengono la pasta: non in tutte è specificato il tipo di materiale del quale son composte. Con questi disastrosi presupposti, infatti, la percentuale di differenziata registrata lo scorso mese di marzo è risultata del 17,9.

Nel mese di aprile, non è andata tanto meglio. La percentuale è salita, ma solo del sette per cento, conducendo la differenziata al 24, 9 per cento.I risultati sono migliorati nel mese successivo. La raccolta, nel mese di maggio, è salita al 40,11 per cento. E, a giugno, il Comune ha registrato una lieve impennata, giungendo al 45,97 per cento di differenziata. Del sette per cento è infine cresciuta la raccolta differenziata nei primi quindici giorni di luglio, salendo al 52,75 per cento.

Si tratta di un risultato che inizia ad esser degno di nota, rispetto alla difficoltà iniziali incontrate dai cittadini.Risulta invece, ancora impossibile stabilire gli utili, in termini di denaro, prodotti dalla raccolta differenziati dei rifiuti, in quanto i Comuni della provincia hanno aperto un contenzioso con l’Ato che non evade le spettanze scaturite dal nuovo servizio.