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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 697
ISPICA - 17/06/2010
Attualità - Ispica: prorogato fino alla fine dell’anno il servizio infermieristico

Ispica: ambulanza 118 operativa per tutto il 2010

La notizia è stata resa nota da Anna Maria Gregni Foto Corrierediragusa.it

Prorogato fino alla fine dell’anno il servizio infermieristico sull’ambulanza 118. Avrebbe avuto scadenza il 30 giugno, ma, salvo complicazioni, sarà nelle prossime ore firmato il provvedimento che garantisce la presenza dell’infermiere a bordo del mezzo di soccorso fino al 30 dicembre.

La notizia è stata resa nota da Anna Maria Gregni, che, nel giugno dello scorso anno, interessando del problema la Regione e sfondando i muri di gomma della burocrazia, ha reso possibile «medicalizzare» l’ambulanza del 118 e a non fare più trasferire il mezzo di soccorso ispicese, quando risultavano guasti quelli dei comuni vicini, come di solito si verificava.

Per evidenziare l’importanza della proroga del servizio, è bene sottolineare che, per sette anni, gli autisti dell’ambulanza hanno trasportato gli ammalati urgenti all’ospedale senza che nessun potesse loro garantire il primo soccorso. Nella frustrante consapevolezza che quel mezzo di soccorso fosse pure dotato di un defibrillatore semi automatico e che nessuno di loro potesse utilizzarlo, in quanto professionalmente incompetenti e, soprattutto, non autorizzati.

Gregni, non più investita dal ruolo istituzionale di consigliere comunale, è decisa a continuare la battaglia per garantire una buona sanità ai cittadini e anticipa che «dopo avere ottenuto l’ennesima proroga di sei mesi, l’obiettivo sarà quello di mantenere stabile, in città, il servizio infermieristico a bordo dell’ambulanza 118».

Il dottor Francesco Lucifora, il professionista che svolge il servizio infermieristico a bordo dell’ambulanza, si dice «entusiasta dell’ennesima proroga, in quanto garantisce una migliore sanità ai cittadini». Evidenzia inoltre il fatto che «la gente si sente tutelata da questo punto di vista. In molti casi, infatti, l’intervento del professionista ha reso possibile il non ricovero ospedaliero. Senza contare che, in almeno quattro casi, il determinante primo soccorso ha salvato la vita di persone che, in modo probabile, non sarebbe neanche giunte in ospedale, in quanto avrebbe potuto risultare fatale il tragitto verso l’ospedale di Modica, se non si fosse subito intervenuti».

Gli interventi effettuati dal dotto Lucifora nel primo semestre del 2010 sono circa tre cento. Mentre, negli ultimi sei mesi del 2009, sono stati cinque cento.