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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 495
ISPICA - 29/12/2009
Attualità - Ispica:

Ispica: servizio ambulanza prorogato di 6 mesi

Il servizio è stato finora garantito per un intero anno

Per sei mesi ancora gli ispicesi usufruiranno dell’ambulanza medicalizzata. Il servizio è stato finora garantito per un intero anno. Si tratta dell’ulteriore traguardo raggiunto dal consigliere comunale Anna Maria Gregni, madre dell’iniziativa, che ha lottato strenuamente per ottenere tale risultato.

La Regione, ieri, ha inviato un documento che informava della proroga, fino al 30 giugno 2010, del servizio di primo soccorso fornito dall’infermiere a bordo dell’ambulanza 118. L’assessorato regionale Sanità ha disposto la presenza di un infermiere professionale a bordo del mezzo di soccorso ispicese dal 15 giugno scorso. Da sei mesi, quindi, l’ambulanza 118 risulta medicalizzata. Ciò ha significato che le attrezzature utili al primo soccorso sono state finalmente utilizzate e messe a disposizione di mani esperte, in grado di adoperarle. In un primo momento, l’ambulanza medicalizzata ha coperto solo i mesi estivi, fino al 30 settembre. Poi, quelli autunnali, fino al 30 dicembre, prorogando il servizio ogni tre mesi. Adesso, il periodo s’è addirittura allungato di sei mesi.

Medicalizzare l’ambulanza ha significato molto per gli ispicesi. Il mezzo di soccorso non è stato infatti più fornito in prestito, quando quello dei comuni limitrofi sono risultati in fermo tecnico. Cosa che accedeva quasi ogni giorno a scapito della salute dei cittadini. Prima di giugno, ormai da anni, si ripeteva sempre la medesima storia: quando il mezzo di soccorso nelle città di Pachino, di Pozzallo, di Rosolini e di Scicli si guastava, tappava il buco quello ispicese. Qual era il risultato? Quasi ogni giorno gli ispicesi si trovavano senza l’ausilio dell’ambulanza, dovendo sempre e solo sperare nella buona sorte e non accusare, quindi, mai malori.

Fulvio Manno, ex manager dell’Ausl, com’è noto, si è fatto in quattro per garantire l’ambulanza medicalizzata e la Guardia medica turistica a Ragusa Ibla. Ad Ispica, la possibilità di una Guardia medica è solo una chimera e il mezzo di soccorso è esistito, per diversi anni, solo sulla carta, ma non nei fatti. E, in quelle rare occasioni in cui la città ne ha avuto disponibilità, si è sempre trattato di un servizio reso a metà, in quanto l’ambulanza, pur essendo dotata della migliore strumentazione rivolta al primo soccorso, fino a giugno scorso non disponeva di un medico o di un infermiere professionale a bordo che potesse utilizzarla in modo adeguato. L’ennesima proroga del servizio potrebbe forse rappresentare la svolta e la speranza di mantenere a tempo indeterminato l’ambulanza medicalizzata.