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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 849
ISPICA - 15/10/2009
Attualità - Il Distretto socio sanitario 45 è stato il primo in Sicilia

Piano di zona, stipulata la convenzione "governance"

Ispica, Modica, Pozzallo e Scicli risultano quindi in corsa nell’attivazione del Pdz che interesserà il triennio 2010 – 2012
Foto CorrierediRagusa.it

Il Distretto socio sanitario 45 è stato il primo in Sicilia a stipulare la convenzione per la «governance» del nuovo Piano di zona (Pdz) fra i comuni che lo costituiscono.

Ispica, Modica, Pozzallo e Scicli risultano quindi in corsa nell’attivazione del Pdz che interesserà il triennio 2010 – 2012. Sono stati infatti già riuniti i dirigenti dei Servizi sociali dei quattro comuni per programmare i tempi delle procedure di avvio dei diversi progetti nell’ambito del prossimo Pdz.

I comuni del Distretto che si convenzionano fra loro per primi, approvata la stipula dai rispettivi consigli comunali per la «governance» del nuovo Pdz, dovrebbero in sostanza usufruire di maggiore disponibilità economica.
Gianni Tringali (nella foto) (Ispica), Enzo Scarso (Modica), Guglielmo Puzzo (Pozzallo) e Maurizio Micieli (Scicli), assessori comunali ai Servizi sociali del distretto, la settimana scorsa si sono inoltre recati a Palermo, incontrando il dottor Messana, funzionario regionale dell’assessorato alla Famiglia.

L’incontro è stato funzionale alla rimodulazione di un progetto da effettuare nel 2010, alla gestione amministrativa del nuovo Pdz affidata al Distretto 45, ai rapporti fra i Comuni quali enti proponenti e le cooperative o associazioni aggiudicatrici quali enti gestori dei servizi e, infine, a rendere migliori e celeri le procedure di pagamento degli operatori e quindi anche a beneficio della qualità dei servizi erogati.

Tringali, Scarso, Puzzo e Micieli hanno evidenziato e riconosciuto nella «Legge 328 del 2000 una buona opportunità per l’erogazione di migliori servizi. Questi volti sempre al benessere dei cittadini, soprattutto quelli appartenenti alle fasce deboli».