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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1131
ISPICA - 29/08/2009
Attualità - Ispica: nei 14 chilometri che caratterizzano l’estesa costa ispicese

Ispica: l´erosione costiera "divora" altri metri di spiaggia

Come se non bastasse, questo disastro ambientale è incorniciato dal pattume. Continuano infatti a proliferare le discariche abusive

La spiaggia arretra ancora nei 14 chilometri che caratterizzano l’estesa costa ispicese. L’erosione s’estende lungo, circa, due chilometri, nei pressi di Marina Marza. Questo disastro ambientale è incorniciato dal pattume. Continuano infatti a proliferare le discariche abusive. E, nel frattempo, la non sicura viabilità che interessa il territorio marittimo rende difficile risiedervi durante la stagione estiva. Diventando invece un grosso problema per coloro i quali vi abitano stabilmente.

Alle denunce sui problemi futuri e immediati che interessano Santa Maria del Focallo e Marina Marza effettuate dal professor Sesto Bellisario componente del direttivo provinciale dell’Udc, dal segretario del Partito democratico Pierenzo Muraglie e dai coordinatori del comitato «Ispicambiente» Ignazio Spadaro e Giorgio Ruta, si aggiunge quella del consigliere Anna Maria Gregni (Mpa) ad evidenziare il degrado sulla fascia costiera, producendo l’ennesimo dossier fotografico.

«Dove va il sindaco Piero Rustico a fare il bagno al mare? – si domanda sarcastica Gregni –. Non si accorge delle centinaia di metri della costa ispicese seriamente compromesse dal fenomeno dell’erosione».

Ad onor del vero, in primavera, l’amministrazione comunale diede l’annuncio, durante una conferenza stampa, riguardo l’avvenuta ricezione di diversi milioni di euro destinati all’imminente effettuazione del ripascimento morbido sul tratto di costa erosa. In quella occasione, tecnici specializzati presentarono un progetto all’avanguardia per porvi rimedio, suscitando l’entusiasmo dei presenti e della cittadinanza.

Gregni ha invece gettato l’ombra del dubbio su quel momento di sciorinate certezze. «Dove è – si domanda ancora la rappresentante dell’opposizione – andata a finire la somma 3 milioni 600 centomila euro già confluita nelle casse comunali lo scorso dicembre 2008 grazie ad un finanziamento nazionale che avrebbe dovuto realizzare il ripascimento della nostra spiaggia, salvaguardando la costa?».

Gregni ha quindi alluso alla scomparsa delle somme destinate al ripascimento. Ma alla domanda rivoltale su di un chiarimento in tal senso e su dove siano state eventualmente dirottate tali somme, devia bruscamente il discorso, soffermandosi piuttosto sul problema legato alle discariche abusive.

«Lungo la fascia costiera – spiega infatti Gregni – giacciono un folto numero di frigoriferi, lavatrici, divani, materiale plastico ed altri rottami sono in «vetrina» da settimane. Negli immediati pressi di Pantano Longarini, in una delle zone più invidiate e suggestive del nostro territorio, area da tutelare e da valorizzare, prolifera una discarica di eternit nociva all’ecosistema.

Il sindaco pensa forse che questa degenerazione del territorio possa portare sviluppo turistico ed economico? Per quale motivo – aggiunge poi – i cittadini ispicesi, questa estate più che mai, lamentano una miriade di punture di insetti? Che fine hanno fatto – conclude – le disinfestazioni che a parole sono state annunciate ma che effettivamente non si sa dove si siano svolte?». Il sindaco Rustico rispedisce invece le accuse al mittente, parlando di opposizione poco costruttiva, incapace di proposte concrete e sostanziose.