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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1415
ISPICA - 17/08/2009
Attualità - Ispica: ben tre nella sola fascia costiera

Ispica: lottizzazioni a S. Maria del Focallo, Bellisario e Muraglie critici

Denunciato il «rischio di antropizzazione e di cementificazione disordinata e selvaggia
Foto CorrierediRagusa.it

Dopo l’annullata adozione del Piano regolatore generale da parte della Regione, è riapparso lo spettro delle lottizzazioni. Tre ne sono state approvate sulla fascia costiera, in località Santa Maria del Focallo, nell’ultima riunione del consiglio comunale.

Quanto votato dai consiglieri di maggioranza ha generato polemiche tanto negli schieramenti politici di centro destra (che governa la città) quanto in quelli dell’opposizione. Hanno espresso disappunto su quanto deliberato il professor Sesto Bellisario (nella foto), storico e componente della dirigenza provinciale dell’Udc, e il segretario cittadino del Partito democratico Pierenzo Muraglie.

Bellisario esprime sull’ormai annosa questione un parere assai inquietante, denunciando il «rischio di antropizzazione e di cementificazione disordinata e selvaggia sul primo tratto di Santa Maria del Focallo», interessato appunto dalle tre neo lottizzazioni, alle quali s’aggiungono altre quattro precedentemente concesse.

«Nella prima lottizzazione – spiega infatti Bellisario in un documento – concessa diversi anni addietro, stanno per esser completati centinaia di piccoli appartamenti. In quella accordata pochi mesi fa sono invece previsti 26 appartamenti. Nelle tre ultime approvate, che comprendono decine di migliaia di metri quadrati contigui di terreno, s’ipotizza la realizzazione di altre diverse centinaia di appartamenti. Senza contare, le precedenti lottizzazioni che fanno riferimento a quei terreni attigui alla zona dove sorgeranno i 26 appartamenti. Aggiungiamo naturalmente le numerose villette già esistenti in quest’area.

Di conseguenza, a Santa Maria del Focallo, in un piccolo tratto di strada che si estende su cinquecento metri di litorale, saranno catapultate migliaia e migliaia di persone e di mezzi stradali. La zona interessata, finalizzata alla speculazione di pochi, manca di interventi intelligenti e mirati: non sono infatti previsti una strada alternativa designata in uno specifico Piano, una via di fuga, infrastrutture in generale ed impianti ricettivi moderni per attirare quel turismo che non sia il solito mordi e fuggi. Infine – conclude Bellisario – le infrastrutture secondarie nei pressi delle aree lottizzate saranno a carico del Comune, che dovrà accollarsi milioni di euro di spese».

Muraglie non risulta di certo più tenero nelle considerazioni sulle lottizzazioni. «Il Piano regolatore generale è – dice il segretario del Pd – rimasto lettera morta. Il sindaco Piero Rustico ha preferito lo strumento delle lottizzazioni private all’adozione dell’indispensabile strumento urbanistico. Le lottizzazioni, ancorché legittime, rappresentano l’eccezione e non la regola per uno sviluppo adeguato del territorio. Su questo punto ha subito le nostre critiche ma anche quelle della sua maggioranza».

Risulta quasi apocalittico quanto prospettato da Bellisario e Muraglie. Ma inducono certo a riflettere le «gesta» degli amministratori comunali. In primis, l’approvazione di una serie di lottizzazioni. Poi, una frettolosa adozione del Piano regolatore generale da parte di un commissario straordinario, mentre il consiglio comunale procedeva ad esitare lo strumento urbanistico.

Ed ancora, l’annullata adozione del prg da parte della Regione poiché, nei fatti, l’atto risultava illegittimo, considerato che i consiglieri comunali avevano prodotto coi loro voti favorevoli ben sette delibere. Oggi, torna il letargo il prg e hanno preso il volo un´altra serie di lottizzazioni.
I cittadini, ai quali è ormai chiaro il disegno dell’amministrazione, si domandano il motivo per il quale non possa essere la massima assemblea cittadina ad adottare un prg atteso ormai da 30 anni.