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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 861
ISPICA - 05/11/2007
Attualità - Ispica - Un progetto per educare ad educare

"Una scuola a colori"
per gli alunni difficili

Tringali: "Intendiamo aiutare i giovanissimi e le loro famiglie" Foto Corrierediragusa.it

Intervenire sulle carenze di apprendimento e sui disagi psico ? sociali. Perseguendo tale fine, il Comune dispone l’avvio di «Una scuola a colori. Recupero scolastico di quartiere». Il progetto è rivolto agli studenti delle scuole medie inferiori che mostrano difficoltà a scuola o in famiglia. «Auspico che ? afferma in tal senso l’assessore ai Servizi Sociali Gianni Tringali ? il progetto possa il più possibile considerare i ritmi, le capacità e le attitudini di ciascuno per facilitare conoscenze, abilità e competenze adeguate alle capacità cognitive degli studenti. Intendiamo infatti intervenire non solo sulle problematiche didattiche ma anche aiutare i giovanissimi e le loro famiglie dal punto di vista educativo e psicologico».

In sostanza, educare ad educare. E, in effetti, il progetto consiste nel doposcuola che si svolgerà nell’Istituto comprensivo «Einaudi», curato da professionisti volontari che si dedicheranno a quegli alunni che necessitano di colmare lacune in determinate discipline, attraverso anche programmi individualizzati.

«Questo intervento ? spiega Tringali ? è oggi possibile grazie al significativo lavoro di rete che, da diverso tempo, si è intrapreso e che passa attraverso il Comune, le parrocchie, il volontariato, le scuole e l’equipe socio ? psico ? pedagogica. Infatti, dopo un periodo di confronto, ciascuno degli «attori» ha proposto dei percorsi che permetteranno adesso di realizzare questo progetto».

La chiesa Madre, in particolare, aveva già in cantiere un progetto dedicato al doposcuola che concretizza oggi nell’ambito delle attività dell’oratorio. Temporaneamente infatti l’iniziativa si svolgerà nei locali messi a disposizione all’interno del luogo di culto.

«Il benessere sociale ? tiene invece a sottolineare il sindaco Piero Rustico ? non può prescindere dal benessere e dalla promozione dell’agio dei più piccoli. Questo vuole essere uno dei risultati che ci aspettiamo dal lavoro di rete tra i docenti curriculari, i professionisti volontari e l’equipe socio ? psico ? pedagogica».