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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 689
ISPICA - 17/06/2009
Attualità - Ispica: queste nuove terpie si sono rivelate un successo

Ispica: ippoterapia per gli studenti diversamente abili

Gli studenti, accompagnati dagli esperti e dai docenti curriculari, si sono approcciati ai cavalli attraverso un percorso graduale che dalla spazzolatura è giunto fino alla passeggiata in sella
Foto CorrierediRagusa.it

Le terapie rivolte agli studenti diversamente abili del liceo classico «Curcio», quelle che coadiuvano le tradizionali, si sono rivelate un successo poichè si è lavorato sull’integrazione e sull’autostima di questi giovani.

Fra le tante iniziative portate avanti in questo ambito dall’istituto, si è conclusa pochi giorni fa la seconda fase del progetto sperimentale «Integrare con la psicomotricità» di durata annuale, diviso in due parti e dedicato interamente all’ippoterapia.

L’equitazione sportiva rivolta ai disabili aumenta la loro autonomia, raggiungendo anche possibilità di svolgere la normale attività di scuderia e di equitazione presportiva, in comunione con i normodotati. Scandita in diverse fasi, in rapporto alle condizioni cliniche del singolo paziente, può rappresentare una tappa di un percorso riabilitativo, oppure, un’esperienza riabilitativa completa e clinicamente a sé stante. In ogni caso, la riabilitazione equestre non è una tecnica terapeutica alternativa a quelle tradizionali, ma una metodica definita, programmata ed inserita all’interno di un progetto riabilitativo.

Il programma riabilitativo è preparato in anticipo, monitorato e periodicamente verificato in rapporto agli obiettivi prefissati, con un approccio multidisciplinare che prevede figure specialistiche eterogenee (medici specialisti, terapisti della riabilitazione, istruttori di equitazione, operatori socio-sanitari, volontari specificatamente preparati), munite di esperienza e di competenza sia nel campo della riabilitazione che in quello dell’equitazione. Un microcosmo dov’è indispensabile, inoltre, il coinvolgimento attivo della famiglia del disabile.

L’effetto terapeutico della riabilitazione equestre, in sostanza, poggia sul rapporto dialettico che s’instaura fra il soggetto ed il cavallo, fondato su un linguaggio prettamente motorio, ricco di sensazioni coinvolgenti sotto il profilo emotivo: il cavallo è infatti l’animale simbolico del super io.

Il corso di ippoterapia è stato quindi finalizzato ad offrire agli alunni diversamente abili del «Curcio» un’ulteriore opportunità di integrazione nel tessuto scolastico attraverso una comune esperienza «motoria» vissuta insieme agli studenti di altre classi.

Gli studenti, accompagnati dagli esperti e dai docenti curriculari, si sono approcciati ai cavalli attraverso un percorso graduale che dalla spazzolatura è giunto fino alla passeggiata in sella. «Integrare con la psicomotricità» è stato il progetto successivo al corso di musicoterapia e precedente a quello di nuototerapia. «Un’esperienza rilassante e indimenticabile» hanno commentato gli allievi. «Un’ulteriore occasione – hanno invece affermato il responsabile del progetto Salvatore Belfiore e il preside Maurizio Franzò – per lavorare sull’autostima dei ragazzi, sulla rielaborazione e il consolidamento degli schemi corporei di base e sul miglioramento dei rapporti interpersonali».

(Nella foto il preside Maurizio Franzò, il professore Salvatore Belfiore i docenti e i ragazzi coinvolti nel progetto)