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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 983
ISPICA - 11/05/2009
Attualità - Ispica: dure accuse sono state rivolte al governo della Regione

Cna illustra la proposta di legge sul piano casa

Denunciata l’assenza di un sostegno economico reale rivolto alle imprese edili dalle istituzioni
Foto CorrierediRagusa.it

La Cna costruzioni ha illustrato la proposta di legge sul Piano casa, denunciando l’assenza di un sostegno economico reale rivolto alle imprese edili dalle istituzioni. Il problema è stato affrontato durante un seminario che si è svolto nell’auditorium Madre Curcio. Presenti il presidente provinciale Cna Giuseppe Cascone, il presidente provinciale Cna costruzioni Bartolo Alecci, il segretario provinciale Cna Giovanni Brancati, il responsabile ispicese della Cna Carmelo Caccamo, il responsabile provinciale Cna costruzioni Vittorio Schininà e, in rappresentanza delle organizzazioni sindacali, Luca Gintili, segretario provinciale della Filca Cisl, il sindaco Piero Rustico, i deputati regionali Innocenzo Leontini e Roberto Ammatuna.

Cascone ha rivolto dure accuse al governo della Regione, approfittando della presenza dei deputati Leontini e Ammatuna. «Non è possibile che – ha detto – la provincia iblea sia sempre esclusa dalle scelte più importanti, continuando a subire decisioni calate dall’alto, soprattutto da Palermo: siamo indignati. Il piano casa potrà fungere da supporto per l’intero comparto. La Cna – conclude – è pronta ad avviare percorsi virtuosi in grado di creare vere e proprie condizioni a supporto delle imprese».

Le imprese del settore edile, quindi, non sono in grado di affrontare gli insostenibili costi imposti dal mercato. Per tale motivo, avrebbero bisogno di sostegno economico dagli enti pubblici. «L’impresa che riceve pochi incentivi – ha infatti spiegato Alecci – non ce la fa a sostenere i costi. Senza parlare del fatto che, l’evento sismico in Abruzzo, ha posto l’accento sulla necessità del risanamento conservativo che riguarda da vicino buona parte dei centri storici in provincia. Dobbiamo incidere anche su tale fronte. Così come su quello del lavoro nero: ci stiamo adoperando per eliminare tutte le sacche di anomalia».

Caccamo ha invece puntato il dito sulle irrisolte questioni ispicesi: area Asi, i Piani d’insediamento produttivo, le mancate approvazioni dei Programmi costruttivi e del Piano regolatore generale.

Schininà ha lanciato una provocazione ai politici presenti: «Nessuno – ha evidenziato – è risultato in grado di indicare una soluzione per uscire dalla crisi economica. Occorre un piano strategico integrato sui vari livelli. Il prezziario – ha aggiunto – è giunto dopo un anno di audizioni in commissione. L’unica risorsa liquida è rappresentata dai fondi europei».

Schininà ha infine stigmatizzato la stesura di un testo unico sugli appalti del Governo regionale. Una procedura che rischia di allungare i già complessi procedimenti burocratici.

Leontini ha fornito indicazioni sui fondi Fas. «Una possibilità di utilizzarli – ha precisato il deputato – ci sarà da settembre. Se non riuscissimo a far partire i bandi, rischieremmo di non avere l’opportunità di utilizzare il quadro finanziario complessivo».

È stato critico con il governo regionale anche Ammatuna che ha parlato di «una situazione complicata all’Ars a causa di un duello politico, anche interno alla maggioranza, in corso da mesi. Proprio sul piano casa – afferma Ammatuna – nell’ultimo giorno di audizione in seno alla commissione competente, veniamo a conoscenza, dai giornali, che esiste un progetto di legge alternativo da parte dell’assessore Gentile con relativa bozza che da qui a poco approderà in commissione. Dunque, al momento, è tutto fermo. Così come è bloccata la situazione degli appalti. Molte volte non si può ricevere il finanziamento perché non ci sono progetti esecutivi».

Ammatuna ha poi annunciato che il Comune di Ispica, dopo l’approvazione di una norma specifica, sarà agevolato con l’attivazione di sette cantieri lavoro. Il deputato ha inoltre evidenziato che i fondi strutturali europei utilizzati non hanno fatto crescere il Pil ibleo. Il ritardo che si sta accumulando in proposito è molto più grave di quello degli anni scorsi.

Gintili ha infine affrontato due gravi problemi che affliggono il settore edilizio: la necessità di avere da subito un piano casa per rimettere in moto l’economia e non far perdere posti di lavoro, magari utilizzando specifici incentivi. La proposta di Gintili è stata quella di creare un centro di progettazione dei lavori pubblici provinciali.

(Nella foto da sx Roberto Ammatuna, Piero Rustico e Carmelo Caccamo)