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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 631
ISPICA - 03/05/2009
Attualità - Ispica: nelle aule del tribunale di Modica, la vicenda del nobil povero Moncada

10 milioni contesi: è l´eredità del barone Vaccaro Curto

L’avvocato catanese Giovanni Sciangula ha chiesto il sequestro conservativo su tutto il patrimonio immobiliare

Torna alla ribalta, e nelle aule del tribunale di Modica, la vicenda di Baldassarre Moncada, il nobil povero ispicese. L´avvocato Giovanni Sciangula, che tutela gli interessi degli eredi di Moncada, ha stimato in dieci milioni di euro il valore del patrimonio da prendere in considerazione per soddisfare la richiesta dei suoi assistiti.

Si è celebrata lo scorso giovedì la prima udienza utile a determinare e liquidare metà della quota legittima che spetta agli eredi di Baldassare Moncada. Ritorna quindi nelle aule del Tribunale di Modica la vicenda del nobil povero ispicese, quel bambino che agli inizi del secolo scorso fu abbandonato ancora in fasce nella gradinata di una chiesa poiché frutto dell’amore proibito fra un anziano nobile, il barone Francesco Vaccaro Curto, e una domestica ancora ragazzina Saveria Moncada. La donna è la bis nonna materna di Marco Genovese, assessore allo Sviluppo economico.

Genovese ha adito vie legali, nel 1996, per restituire dignità al nonno Baldassare, additato sin da bambino come figlio del peccato. Una sorta di invisibile lettera scarlatta che ha pesato come un macigno sulle vite dei figli e dei nipoti del nobil povero.

Uno dei legali della famiglia Moncada, l’avvocato catanese Giovanni Sciangula, ha in sostanza chiesto il sequestro conservativo su tutto il patrimonio immobiliare di Vaccaro Curto. Si tratta di una misura cautelativa atta a congelare i beni del debitore, in modo tale quest’ultimo non depauperi il patrimonio a danno degli eredi legittimi, i quali hanno diritto sulla proprietà per il cinquanta per cento. Oltre, naturalmente, alla richiesta di sequestro dei conti bancari (azioni e obbligazioni) presso due istituti di credito ispicesi. E la disposizione di una consulenza tecnica d´ufficio, quindi la nomina di un esperto, che dovrà esser individuato fuori dalle province di Ragusa e di Catania (per motivi legati al conflitto di interesse) finalizzata ad effettuare indagini sul patrimonio del barone.

«Il mandato da affidare al tecnico riguarda – precisa l’avvocato Sciangula – effettuare l´indagine patrimoniale dei cespiti attuali in ditta Vaccaro Curto, in considerazione del fatto che gli eredi di Moncada hanno avuto riconosciuto, con la sentenza emessa lo scorso luglio dal Tribunale di Modica passata in giudicato, l´ammissione alla paternità del barone. I giudici hanno accertato che Moncada fosse figlio di Vaccaro Curto, ritenendo schiaccianti le prove di paternità fornite dal test del dna effettuato sui cadaveri (Moncada è morto nel 2001, mentre il barone nel 1948) di quelli che possono finalmente oggi ritenersi padre e figlio. Lo studio inerente allo stato patrimoniale attuale di coloro che fino a poco tempo fa erano considerati gli unici legittimi eredi di Vaccaro Curto deve tenere conto dei titoli di provenienza che fanno loro riferimento».

Il 22 gennaio scorso, dinanzi al presidente del Tribunale civile di Modica, Tamburini, si è celebrata la prima udienza in prosecuzione del lunghissimo giudizio, durato 12 anni (dal 1996 al 2008), che ha posto fine alla tormentosa vicenda relativa all´accertamento di paternità fra Moncada e Vaccaro Curto. L’udienza si è svolta come effetto dell’avvenuto passaggio in giudicato della sentenza, emessa lo scorso luglio, che ha accertato la paternità del barone. Gli eredi legittimi di Moncada e, quindi, di Vaccaro Curto hanno chiesto al presidente del Tribunale di procedere alla ricostruzione dell´intero asse ereditario: la quantificazione e la liquidazione della quota monetaria e l’assegnazione di quel che è rimasto del patrimonio «relitto» del barone nel momento della sua morte, nella misura del cinquanta per cento.

L´avvocato Sciangula ha provveduto quel giorno a depositare una perizia tecnica giurata. Nel documento è contenuta l’identificazione di tutti gli atti negoziali e di tutti gli immobili, stimati, dal 1944 ad oggi, in diecimilioni di euro.

Nella ricostruzione dell’intero asse ereditario sono state fondamentali le indagini effettuate da Genovese, nipote di Baldassarre Moncada, e dal consulente tecnico incaricato Giuseppe Maucieri.