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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:27 - Lettori online 818
ISPICA - 24/04/2009
Attualità - Ispica: la struttura rimane incompiuta e abbandonata

Ispica: la piscina comunale del degrado

Grappoli di mattonelle si staccano dai muri della vasca a causa della mancanza di manutenzione
Foto CorrierediRagusa.it

La piscina comunale rimane incompiuta e abbandonata (nella foto). La struttura risulta attorniata da folta sterpaglia che avrebbe dovuto in modo probabile esser prato inglese. Una discarica abusiva la caratterizza ormai da anni e poche volte è stata bonificata dal Comune. Grappoli di mattonelle si staccano dai muri della vasca a causa della mancanza di manutenzione. Solo sugli spogliatoi si è intervenuto, murandoli, in quanto erano impropriamente utilizzati come dormitorio da immigrati clandestini. Denuncia il degrado di quella che è ormai divenuta una cattedrale nel deserto Anna Maria Gregni, consigliere comunale del Movimento per l’autonomia, producendo un altro dossier fotografico.

Ad onor del vero, della piscina comunale si occupò l’amministrazione il 27 febbraio del 2006. La Giunta adottò la delibera inerente ad un progetto preliminare sulla ristrutturazione e sull’adeguamento funzionale della piscina. La spesa prevista ammontava ad un milione di euro. La somma avrebbe dovuto esser finanziata, o almeno buona parte, dalla Regione. Come ricorda il consigliere Gregni «la partecipazione al bando risultò fallimentare».

«La Regione – spiega Gregni – ha stanziato un milione e 80 mila euro utili a realizzare, nella vicina Scicli, una piscina comunale: erano ancora trascorsi pochi mesi dall’insediamento del sindaco Giovanni Venticinque. Nei primi di dicembre 2008 – ricorda – la stampa batteva la notizia che in quella città sarebbe giunta una notevole somma di denaro, intercettata dal deputato regionale Orazio Ragusa, che riusciva a far in breve tempo finanziare l’imponente opera pubblica. E pensare che, a Scicli, sino a quel momento, non vi era stato a disposizione alcun terreno dove realizzare una piscina. Ad Ispica, invece, tutto tace.

Il paradosso si consuma nel fatto che la città sia stata dotata diversi anni fa di una piscina comunale, mai però compiuta del tutto. Sebbene il recupero della piscina sia stato inserito nel programma elettorale del sindaco Piero Rustico, nelle elezioni del 2005, l’argomento è stato dimenticato dall’amministrazione. O per meglio dire, si prediligono effimere iniziative propagandistiche che prevedono un notevole esborso finanziario per le tasche degli ispicesi. Del resto – commenta – lavorare piace a pochi.

Già nell’ottobre 2005 – conclude – portai in assemblea il problema inerente l’abbandonata piscina comunale, facendo un excursus storico dei fatti e dei finanziamenti che sin dalla fine degli anni ‘80 hanno interessato l’impianto. Ho prodotto un secondo dossier fotografico che testimonia l’ingiustificato degrado attorno alla piscina e la mancanza di manutenzione nella struttura, denunciando la noncuranza del Comune sull’importante opera pubblica».