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ISPICA - 14/04/2009
Attualità - Ispica: il Centro studi polivalente non è mai stato ultimato

Ispica: eterne incompiute e concessioni edilizie contestate

Per il Pd il comune la starebbe rilasciando su un’area sottoposta ai vincoli ambientale e archeologico
Foto CorrierediRagusa.it

«Il Comune s’accinge a rilasciare una concessione edilizia su un’area sottoposta ai vincoli ambientale e archeologico»: è quanto denuncia il Partito democratico. La zona interessata risulterebbe in contrada Garzalla, sul suolo meglio conosciuto dalla cittadinanza come «maccia a uliva Giliberto». E dovrebbe, secondo quanto riferito dagli esponenti del Pd, servire per la costruzione di un centro commerciale.

«Il progetto – scrive in nota Pierenzo Muraglie segretario del Pd – deturpa lo splendido paesaggio che incornicia il convento del Gesù e della vallata sottostante. Viola poi un’intera area che accoglie un importante insediamento archeologico, fatto testimoniato dalle recenti scoperte inerenti al «vignale» San Giovanni. Il centro commerciale che s’intende realizzare interferirà, causando pericolo, con l’intenso traffico lungo la statale 115. Chiediamo a quanti dovranno esprimere parere – conclude Muraglie – di rigettare il progetto: per gli insediamenti commerciali il territorio di Ispica offre diverse alternative che non feriscono il territorio, non danneggiano l’ambiente, non sono zone di interesse archeologico e sono più sicure sotto l’aspetto logistico e dei collegamenti con la viabilità esistente».

Mentre il Pd tenta di evitare il «consumarsi di uno scempio», il movimento «Insieme per Ispica» elenca in un documento tutte le incompiute dell’amministrazione comunale, partendo dal Centro studi polivalente (nella foto). «Il polivalente avrebbe dovuto – spiega il fondatore del movimento Michele Strano – essere il fulcro delle attività culturali, si trova infatti nel cuore di Ispica. È pronto da oltre un anno, ma non è stato ancora consegnato alla città. Il campo Brancati – aggiunge – unico centro verde e sportivo comunale, (Strano, nella qualità di assessore fu fautore del recupero, realizzando un progetto di gestione, facendo risparmiare al Comune oltre 200 mila euro), non è stato compiuto.

Non è stato neanche ancora dato inizio ai lavori per la costruzione di una rotonda nella zona 167. In quei pressi vi è infatti un incrocio assai pericoloso, dove sono state fra l’altro effettuate le cosiddette «prove di realizzo», acquistando i «delimitatori» di zona. L’ex palazzo comunale, in corso Garibaldi, avrebbe dovuto esser consegnato nel 2007 e risulta invece ancora ingabbiato dai ponteggi atti alla ristrutturazione. Ed, ancora, la discarica degli inerti, osannata e promessa, è finita nel dimenticatoio, come anche la passerella che consente la passeggiata in spiaggia a Santa Maria del Focallo. L’amministrazione – conclude – spende fino all’ultimo euro delle tasse nella promozione di una città che non possiede ristoranti, alberghi e i servizi adatti ad accogliere, prima, e far ritornare dopo i turisti».

Interpellato, l’assessore ai Lavori pubblici Luigi Ruffino risponde alle accuse mosse da Muraglie e Strano. «Riguardo – spiega Ruffino raggiunto al telefono – all’insediamento commerciale in contrada Garzalla, saranno la Sovrintendenza, il Genio civili e gli Enti ad essi affini o connessi a stabilire se vi sono vincoli ambientali e archeologici. È bene sottolineare che l’area interessata risulta zona «D», quindi industriale e commerciale, sin dal Piano Censon, sulla scorta del quale è stato redatto il Piano regolatore generale.

Nel polivalente – continua – è stato da poco effettuato il collaudo amministrativo. Si attende più che altro il bando di gara per dare in gestione i locali all’intero del centro, in quanto diventerà una galleria Sordi in miniatura. Il campo Brancati – aggiunge – sarà presto compiuto poiché abbiamo appena ricevuto il finanziamento utile alla redazione di un progetto per ultimare i lavori. I lavori – conclude Ruffino - nell’ex palazzo comunale hanno invece subito un rallentamento a causa della burocrazia: una variante al progetto in corso d’opera ha purtroppo allungato i tempi di consegna del palazzo».