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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 976
ISPICA - 30/03/2009
Attualità - Ispica: su iniziativa dei comitati «Ispicambiente» e «Santa Maria del Focallo - Marina Marza»

Esposto al Prefetto Fanara su erosione fascia costiera

Segnalate anche presunte anomalie inerenti a recinzioni e sbarramenti che in più punti renderebbero difficoltoso, se non impossibile, l’accesso al lido

Prodotto un esposto al prefetto Carlo Fanara sull’erosione della fascia costiera e sugli accessi al lido divenuti privati. Sono stati i comitati «Ispicambiente» e «Santa Maria del Focallo - Marina Marza» ad inviare il documento a tutte le autorità, oltre al prefetto. Segnalando non solo il problema dell’erosione, ma anche presunte anomalie inerenti a recinzioni e sbarramenti che in più punti renderebbero difficoltoso, se non impossibile, l’accesso al lido.

«Quanto – spiega Ignazio Spadaro coordinatore di «Ispicambiente» - da noi segnalato sull’erosione della costa, è da tempo sotto gli occhi di tutti e non può più essere tollerato. L’esposto serve infatti a spronare interventi immediati, in quanto ci sono in gioco le sorti economiche e paesaggistiche del territorio».

L’erosione del mare ha già causato la scomparsa di due chilometri di spiaggia, il crollo di diverse passerelle per disabili e cedimenti della litoranea che si estende lungo la provinciale 67. I danni influiscono negativamente sul mercato immobiliare, pregiudicando in maniera irreversibile il turismo balneare ad Ispica.

«Contrastare il fenomeno erosivo – commenta Tiziana Scuto presidente del comitato «Santa Maria del Focallo - Marina Marza» - è un dovere improcrastinabile a cui nessuno deve sottrarsi se vogliamo veramente che la nostra zona diventi un obiettivo turistico. Allo stesso tempo occorre intervenire per salvaguardare quelle poche dune ancora rimaste e che rappresentano un vero patrimonio ambientale naturale. Stesso discorso va fatto per gli ingressi a mare che vanno ripristinati e salvaguardati in ossequio alla legge finanziaria 2007 che prevede l’accesso al mare libero e gratuito».

L’altro scottante punto trattato dai due comitati riguarda infatti l’accesso al lido, chiedendo «siano con scrupolo effettuati i controlli del caso, onde accertare eventuali anomalie rispetto alla vigente normativa e intervenire come dovuto. È ormai divenuto difficile raggiungere il lido, essendo stati diversi accessi (un tempo liberi) ostruiti da recinzioni, cancelli e barriere. Ciò provoca disagi e crea situazioni anomale come la nascita di sempre più numerose spiagge private (porzioni di demanio cui l’accesso al pubblico è stato reso de facto impossibile) a partire dal km 12 in direzione di Pachino».