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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 272
ISPICA - 28/03/2009
Attualità - Ispica: il consiglio comunale ha votato per non variare l’aliquota

Ispica: resta invariata la tassa comunale sugli immobili

Gli ispicesi pagano però il tetto massimo previsto dalla legge per le seconde abitazioni

Sette per mille: l’Imposta comunale sugli immobili (Ici) rimane invariata. Il Consiglio comunale, nell’ultima adunanza, ha votato al fine di non variare l’aliquota. I voti della maggioranza hanno in questo modo decretato che i cittadini paghino per gli altri immobili che non siano la prima casa il tetto massimo consentito dalla legge.

Risulta purtroppo elevata anche dell’addizionale Irpef pagata dai contribuenti ispicesi. L’aumento dell’imposta sul reddito fu decretato da una delibera approvata dal consiglio comunale nel 2007, con i soli voti della maggioranza, elevando dallo 0,5 allo 0,8 per cento.

A questo stato di cose vorrebbero porre rimedio cinque consiglieri comunali, richiedendo la convocazione della massima assemblea cittadina al fine di riuscire a determinare una nuova addizionale comunale Irpef nel 2009.

Si tratta dei consiglieri Toni Cuscusa, Anna Maria Gregni, Salvatore Milana, Giuseppe Roccuzzo e Salvuccio Rustico. «Con la delibera – scrivono in una nota – prodotta dal consiglio comunale il 24 aprile 2007, fu aumentata l’addizionale comunale Irpef, che passò dallo 0,5 allo 0,8 per cento, confermata, successivamente, anche nel 2008. In questo momento di – evidenziano – grave crisi economica, risulta indispensabile adottare politiche economiche che diano sollievo alla precarietà in cui vivono le imprese e le famiglie ispicesi. Nell’interesse – concludono – della comunità, intendiamo proporre la riduzione dell’Irpef, riconducendola nuovamente allo 0,5 per cento».

Invece, secondo il movimento «Insieme per Ispica», le tasse altissime pagate dai cittadini sono sole servite agli sperperi. I denari provenienti dalle imposte sono stati utilizzati dalla «classe dirigente per promuovere un territorio che non ha strutture per accogliere i turisti».

Risulta impietoso l’elenco stilato dagli esponenti del movimento: «Zagara e raiss, 50 mila euro; La notte dei sapori, 80 mila euro circa; Premio cultura e poesia 40 mila euro circa; Natale expo 40 mila euro; Premio Ulisse 20; Concorso bandistico 30 mila euro circa».

Nella lista prodotta da «Insieme per Ispica» sono inclusi gli «incarichi inerenti alla progettazione del Prg, 200 mila euro (incarichi che potevano affidarsi all’ufficio progettazione del comune a costo quasi zero), contributi vari di oltre 100 mila euro, convenzioni con tv e giornali di 50 mila euro circa ogni anno».