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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 787
ISPICA - 28/02/2009
Attualità - Ispica: rassicurazioni dall’assessore provinciale Giampiccolo

Ispica: il liceo "Kennedy" non chiude più

In ogni caso nessun insegnante sarebbe stato licenziato
Foto CorrierediRagusa.it

«Il Liceo linguistico «Kennedy» (nella foto) sicuramente non chiuderà»: è quanto dichiarato da Giuseppe Giampiccolo, assessore provinciale alla Pubblica istruzione, ponendo, per il momento, la parola fine sull’ingiustificato allarmismo generato attorno alla paventata soppressione dell’istituzione scolastica ispicese. Annunciando inoltre che «la Provincia ha provveduto ad inserire 800 mila euro nello schema di Bilancio, destinati all’istituzione scolastica ispicese, sul quale presto delibererà».

I consiglieri provinciali Salvatore Moltisanti, Vincenzo Pitino, Fabio Nicosia, Venerina Padua e lo stesso Innocenzo Leontini, capogruppo nell´Assemblea regionale siciliana del Pdl, pochi giorni fa, sono intervenuti sulla paventata chiusura del liceo ispicese. Preannunciando, fra l’altro, il presunto licenziamento di 15 unità lavorative.

L’assessore Giampiccolo ha invece sottolineato quanto sia infondata quest’ultima notizia, in quanto nessuno può esser licenziato. Spiegando che gli insegnanti sono stati nominati attingendo dalle normali graduatorie e gli amministrativi impiegati nel liceo risultano personale che dipende economicamente dalla Provincia. Pertanto, un’eventuale chiusura del «Kennedy» avrebbe solo causato degli spostamenti a livello di sede e null’altro. Piuttosto, sono stati stabilizzati tre docenti del liceo negli ultimi tempi.

Il vespaio sollevatosi attorno alla paventata soppressione del liceo ispicese è scaturito dalle «indagini» effettuate da Giampiccolo sull’istituzione scolastica. In sostanza, i pochi fondi percepiti dalla Regione hanno reso difficile la gestione del «Kennedy» che dipende totalmente dalla Provincia. La mancanza di somme adeguate per garantire la dignitosa sopravivenza della scuola superiore, unica nel suo genere in provincia, hanno indotto l’assessore a ricercare soluzioni alternative. Ad esempio, accorpare l’istituto al Liceo classico statale «Curcio», pur mantenendone le peculiarità istituendo una speciale sezione. L’ipotesi di rendere statale il «Kennedy» è stata avanzata alla Regione, ma subito rigettata dall’ente, in quanto risulta nei fatti impossibile attuarla. Ma, come ha specificato Giampiccolo, si è solo trattato di una ricerca di informazioni che poco o nulla hanno avuto a che fare con l’intenzione di sopprimere il «Kennedy».

Leontini, sulla paventata chiusura del Liceo linguistico e sull’eventuale licenziamento di 15 dipendenti, ha affermato:«Non si possono cancellare trent’anni di attività didattica che hanno contribuito alla formazione di una classe dirigente, invidiata su tutto il territorio sud orientale della Sicilia. Non è concepibile applicare un metodo ragionieristico sulla valutazione della domanda di soddisfacimento della formazione scolastica dei nostri giovani. Invito – conclude – la Provincia a rivedere qualsiasi intenzione di chiudere il «Kennedy» e, diversamente, a mantenere in essere l´attuale livello occupazionale che sembra sia oggetto di rivisitazione per una quindicina di dipendenti».