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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 906
ISPICA - 25/02/2009
Attualità - Ispica: si dicono ottimisti i consiglieri provinciali Moltisanti e Pitino

Ispica: il liceo "Kennedy" rischia la chiusura

Gli iscritti, oltre cento, non sono sufficienti a garantirne la sopravvivenza
Foto CorrierediRagusa.it

Il liceo linguistico provinciale «Kennedy» rischia la chiusura. Gli iscritti, oltre cento, non sono sufficienti a garantirne la sopravvivenza. La Provincia ritiene pertanto che l’istituto sia un peso morto, iniziando proprio da Ispica ad effettuare i tagli sulla pubblica istruzione nel prossimo futuro. E nel caso il liceo scampasse alla soppressione, 15 persone rischierebbero il posto di lavoro.

I controsensi già si sprecano sulla vicenda. L’assessore provinciale alla Pubblica istruzione, Giuseppe Giampiccolo, s’è infatti rivelato ottimista sul futuro del «Kennedy». Perlomeno, questa è stata l’impressione che ha dato ai consiglieri provinciali Salvatore Moltisanti (nella foto) e Vincenzo Pitino durante un incontro, definito dagli stessi informale. L’appuntamento, secondo quanto è stato da loro riferito, è servito a capire che l’istituzione scolastica non sarà toccata.

«Siamo ottimisti – scrivono infatti in una nota i due consiglieri – perché l’assessore ha dimostrato buona volontà nel fare in modo che la sede del liceo resti ad Ispica, oltre al completamento dei corsi già in itinere. Il «Kennedy» - aggiungono – vanta 30 anni di storia e rappresenta un’istituzione importantissima per la città. Risultano attualmente iscritti oltre cento studenti, quindi, una sezione completa, più una seconda terza classe. Siamo però preoccupati per il rischio di perdere 15 posti di lavoro. Si tratta di docenti che hanno trovato nel «Kennedy» il loro primo impiego».

Anche i consiglieri provinciali Fabio Nicosia e Venerina Padua vorrebbero vederci chiaro sulla paventata chiusura del «Kennedy».

Nicosia e Padua hanno espresso disappunto sul modo in cui Giampiccolo sta affrontando la problematica. Nello specifico, senza il coinvolgimento della Quarta commissione consiliare e del consiglio provinciale chiamati ad appostare le somme in bilancio per il funzionamento del «Kennedy». Ritengono piuttosto prioritario verificare tutti i dati necessari per capire la reale situazione dell’istituto: numero di iscritti, risultati conseguiti in termini di formazione, costi per la Provincia, reali esigenze del bacino di utenza. In virtù di tali esigenze hanno richiesto l´immediata convocazione di Giampiccolo in commissione.

«La Provincia – afferma Nicosia – ha annunciato la stabilizzazione di altri lavoratori. Alcuni di loro hanno prestato servizio presso il «Kennedy». Nello stesso tempo apprendiamo, in via ufficiosa, di una sua probabile chiusura. La scuola – si domanda e conclude – è allora solo stata una scorciatoia per la sistemazione definitiva di alcune persone e ora, terminata questa funzione, si può eliminare»?