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ISPICA - 08/12/2008
Attualità - Ispica - «Poesia e cultura – Incontro con i contemporanei»

Ispica: un premio per Manfredi

Lo scrittore e archeologo ospite della prestigiosa kermesse
Foto CorrierediRagusa.it

L’archeologo e scrittore Valerio Massimo Manfredi (nella foto) sarà insignito del premio «Poesia e cultura – Incontro con i contemporanei». La prestigiosa kermesse, giunta alla 14. edizione, si svolgerà domenica prossima, 14 dicembre, nello storico cinema «Diana».

Dopo il teatro con Arnoldo Foà, il giornalismo con Michele Cocuzza e la narrativa con Vincenzo Cerami, quest’anno, il Comune ha voluto conferire ampio spazio all’archeologia, alla luce dei ritrovamenti che hanno caratterizzato la città negli ultimi mesi. Ritrovamenti che hanno dimostrato quanto la storia di Ispica si perda nella notte dei tempi.

«La scelta della sezione archeologia – spiega infatti il sindaco Piero Rustico in conferenza stampa – si riferisce proprio a Cava Ispica che ha accompagnato, e in parte deciso, la vicenda storica di tutta la nostra zona, dai primi momenti di antropizzazione, fino all’età moderna e che ci conduce in una dimensione al di là del tempo e dello spazio in cui viviamo per conoscerne i misteri. Nato 29 anni fa, nel 1979 – continua e conclude il sindaco – i promotori del Premio lo crearono come foriero di cultura ai massimi livelli fra i cittadini. Il Premio continua a svolgere tale compito, conducendo ad Ispica le personalità più prestigiose del panorama culturale italiano».

Valerio Massimo Manfredi fa comunque il bis, in quanto il settore archeologia, negli anni, risulta aver ricevuto il premio per la seconda volta. La «premiere fois» è stata nel 1986, nell’ottava edizione del Premio del quale furono insigniti Giuseppe Voza e Luigi Bernabò Brea.

Manfredi ha insegnato per molti anni in diversi Atenei italiani ed esteri, annoverando fra le sue collaborazioni anche un master istituito dall’Università di Siracusa, dove ha aperto l’anno accademico con la «lectio magistralis» «Archeologia e Politica».

Alla fine degli anni Settanta, Manfredi ha progettato e condotto le spedizioni «Anabasi» per le ricostruzione sul campo dell’itinerario della ritirata dei Diciemila: 18 mila km percorsi, 2 mila fotografie s cattate, 500 quote altimetriche raggiunte.