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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 1047
ISPICA - 23/10/2008
Attualità - Ispica - Sorgerà nell’Ispicese e sarà tra i più estesi del Sud

Dall´invasione dei campi da golf la provincia non si salva

E’ stato il consiglio comunale ad approvare la variante al Prg Foto Corrierediragusa.it

Anche se non è ancora sorto, è già considerato uno dei più grandi campi da golf da Roma in giù, quello che sarà realizzato ad Ispica nel volgere di poco tempo. È quanto consentirà la decisione presa dal Consiglio comunale, riunitosi martedì, approvando una variante al Piano regolatore generale che ha individuato e destinato, in contrada Cucca – Punti, una vasta area terriera dove investire nelle strutture sportive e turistiche.

L’area «golfistica», quando realizzata sarà la terza in provincia di Ragusa, sorgerà nei pressi della famigerata cantina sociale, un’incompiuta frutto della cattiva amministrazione. Si estenderà lungo 671 mila metri quadrati di terreno agricolo. Saranno ben 18 le buche all’interno del campo. Molte, a quanto pare, per esaudire la gioia degli appassionati del «nobile» sport. Mentre 172 mila metri quadrati saranno utilizzati per ergere una lussuoso albergo, dotato di ogni confort: Ispica potrebbe insomma diventare la Manhattan italiana e non avrebbe nulla da invidiare alla famosa isola, speculare a New York, crogiolo di moda, mondanità e ricchezza. Nella speranza che la noiosa e sana vita dell’ispicese medio non diventi un episodio del malizioso telefilm «Sex and the city».

Il campo da golf e l’albergo godono già di un progetto corredato da tutti i pareri favorevoli, persino quello relativo all’impatto ambientale rilasciato dalla Regione.

I progettisti sono gli architetti Salvatore Tringali, fratello del vicesindaco Gianni Tringali, e Rosanna La Rosa. Il coordinatore del gruppo di lavoro sarà l’architetto Pietro Paolo Mincio, presidente fra l’altro dell’ordine provinciale degli architetti. E il responsabile del progetto sarà l’architetto Emanuele Massimo Baglieri.

I committenti della faraonica impresa sono invece Franco Frabboni e la «Finim» Spa di Bologna.

«L’assise – spiega Massimo Dibendetto presidente del Consiglio comunale – rendendo disponibile quel vasto appezzamento di terra, ha dato inizio ad un percorso capitalistico degno di una grande metropoli. L’economia e il turismo locali ne trarranno beneficio, senza contare una futura disponibilità di posti di lavoro. Fra l’altro – precisa Dibenedetto – quei circa 80 proprietari delle terre dove sorgeranno il campo da golf e l’albergo vedranno presto rivalutate economicamente e pagate profumatamente quelle aree agricole che, presto, acquisteranno gli imprenditori committenti. Diversamente – sottolinea – se il consiglio comunale non avesse destinato contrada Cucca-Punti, individuandola come zona «Ct4-golf», come sportivo-ricettiva, quelle terre avrebbero un valore in denaro inconsistente».

Il Consiglio comunale si è riunito in seconda convocazione martedì sera. Il primo punto inserito nell’ordine del giorno contemplava l’adozione del Piano regolatore generale.

Il punto sulla variante allo strumento urbanistico è stato quindi prelevato ed esitato. Ha ricevuto i voti favorevoli solo da nove consiglieri di maggioranza: Serafino Arena, Giuseppe Carbonaro, Donato Bruno, Salvatore Garofalo, Tonino Spadaro, Titta Genovese, Giovanni Spataro, Carmelo Pisana e Peppe Bellisario.

Il Consiglio ha inoltre costituito una commissione, composta da Salvuccio Rustico, Anna Infanti, Spadaro e Anna Maria Gregni, per monitorare i problemi sanitari.