Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 14:58 - Lettori online 658
ISPICA - 21/09/2008
Attualità - Ispica - La disavventura di un anziano di 70 anni

Ispica: odissea per un collirio

Quatto ore di ricerca per poche gocce del farmaco Foto Corrierediragusa.it

«Se ti rechi in vacanza ad Ispica, non sentirti male, la Guardia medica non funziona»: non è un sarcastico slogan, ma la macabra parafrasi della celebre battuta cinematografica del film «Johnny Stecchino», dove il protagonista Roberto Benigni recitava:«Se vai a Palermo non toccare le banane». Ma, questa frase, è per fortuna solo frutto di un copione. Invece, in città, la mala sanità è quasi un certezza. Dopo l’ambulanza fantasma, ovvero quella che ad Ispica esiste solo sulla carta e risulta quasi sempre al servizio di altri comuni, ora, l’assurda storia di un turista che, per poche gocce di collirio, ha vissuto un’odissea durata due giorni.

La disavventura in cui si è imbattuto un romano di 70 anni, in vacanza ad Ispica, potrebbe entrar a far parte del guinnes dei primati: applicare poche gocce di collirio ad un occhio infiammato gli è costato un pomeriggio, una sera, una mattina e 5 euro, oltre al prezzo del collirio. E, oltre il danno la beffa, quanto accaduto risulta perfettamente regolare ai sensi della legge.

L’anziano signore, pochi giorni fa, alle 18 si è recato in Guardia medica. È subito informato che, dopo i recenti tagli alla sanità, il presidio garantisce solo il servizio notturno dalle 20 in poi. Nonostante, i fastidi all’occhio il poveruomo attende l’orario. Dopo due ore, finalmente, si sottopone alla visita e il medico di guardia gli prescrive un collirio. Inizia con il farmaco, l’odissea dell’uomo.

In primis, i negozi erano ormai chiusi da un pezzo e trovare la farmacia di turno per acquistare il collirio non è stato certo facile per un non residente.

Insomma, usufruisce del farmaco dopo le 22: quattro ore per poche gocce di collirio. Ci si domanda, se fosse stato qualcosa di ben più grave, magari non immediatamente accertato, o non preso in tempo?

Il giorno dopo, per l’uomo, oltre il danno la beffa: non essendo residente in provincia si è trovato costretto a versare un ticket di 5 euro all’Ausl, attraverso un bollettino postale. La legge prevede infatti che la prestazione sanitaria ricevuta in Guardia medica sia dietro il pagamento di un ticket per i non residenti in provincia. L’uomo, peraltro, avrebbe dovuto di nuovo aspettare le 20 per portare la cedola dell’avvenuto pagamento negli uffici della Guardia medica. Per fortuna dei gentili signori si sono offerti di farlo per lui: almeno la gentilezza ha supplito alla mala sanità.