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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 1059
ISPICA - 15/09/2016
Attualità - L’ultimo saluto al 19enne vittima del fatale scontro tra 2 mezzi

FOTO Il dolore di Ispica per Samuele

Silenzio in città, commozione in chiesa e sul sagrato
Foto CorrierediRagusa.it

Ispica si è fermata per i funerali di Samuele Peluso. Silenzio in città, commozione in chiesa e sul sagrato. In migliaia alla cerimonia funebre officiata da Padre Davide Baglieri e da don Salvo Bella con tanti giovani, coetanei di Samuele, morto ad appena 19 anni martedì pomeriggio sul ponte Costanzo mentre era alla guida del furgone e ritornava all’officina di famiglia dove lavorava da circa due anni. Attorno alla bara il sindaco Pierenzo Muraglie e i giovani del motoclub in maglietta bianca e foto di Samuele impressa, che gli sono voluti essere vicini per l’ultima volta. Il corteo, che ha mosso dalla casa del giovane alla chiesa, e poi dalla Basilica verso il cimitero, a conclusione delle esequie è stato preceduto proprio dalle moto dei compagni con cui Samuele era solito uscire nei fine settimana e nelle pause di lavoro. In chiesa un silenzio penetrante, una cerimonia molto sentita nel corso della quale, dopo l’omelia di don Salvo Bella, sono intervenuti Ignazio, cugino maggiore di Samuele, che ha letto un testo con cui ha ricordato la vitalità e l’entusiasmo del parente, sempre pronto al lavoro e per questo ben visto e accolto nel gruppo dell’azienda di contrada Treppiedi di cui è titolare lo zio Giorgio e nella quale il padre Carmelo svolge da sempre il ruolo di responsabile dell’officina.

Anche il padre con grande forza d’animo, ha voluto ricordare il figlio, «Un ragazzo speciale», ha fatto coraggio a tutti, ha stretto molte mani ed abbracciato i presenti insieme alla moglie Cettina. La bara è stata poi portata a braccio dai compagni lungo il sagrato dove è stata sollevata suscitando l’applauso sentito dei tantissimi presenti. Quindi la discesa del corteo verso il cimitero comunale dove Samuele è stato seppellito nella tomba di famiglia.

Un pomeriggio di mestizia, nel corso del quale molte sono state ancora le domande poste sul perché e sulle modalità del micidiale impatto tra il furgone Doblò guidata da Samuele e la Lancia Musa che procedeva verso Ragusa, con a bordo due coniugi di 64 e 52 anni, originari di Comiso. Tutte le ipotesi sono tuttora al vaglio della Polstrada. Tra le ipotesi più accreditate un malore improvviso o un attimo fatale di distrazione che ha portato il Doblò ad invadere la corsia opposta. Sull’asfalto non sono state rilevati segni di frenata per cui è ipotizzabile che i due mezzi siano entrati in collisione a velocità non eccessiva. I due coniugi di Comiso restano in prognosi riservata ed i medici del Maggiore e del Civile seguono ora dopo ora l’evoluzione delle loro condizioni perché l’incidente sul ponte Costanzo non facci registrare un bilancio ancora più grave.

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