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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 582
ISPICA - 01/06/2016
Attualità - Le iniziative della Fidapa

Esaltazione dei talenti femminili attuali e del passato

Ospite d’onore il prefetto Maria Carmela Librizzi Foto Corrierediragusa.it

Non sbagliano un colpo le cinque sezioni provinciali della Fidapa, che hanno dato vita ad un convegno distrettuale sull’esaltazione dei talenti femminili attuali e del passato. È stata ospite d’onore il Prefetto di Ragusa, Maria Carmela Librizzi, intervenendo al convegno (foto), ricordando, in vista, domani, delle celebrazioni della Festa della Repubblica, che era il 2 giugno 1946 quando con un referendum a suffragio universale i cittadini italiani furono chiamati a scegliere tra Repubblica e Monarchia. Una data cruciale che, oltre a determinare uno stravolgimento dell’assetto dello Stato italiano, segnò il raggiungimento di una sofferta conquista: la prima volta al voto delle donne. Sono trascorsi 70 anni. Il prefetto Librizzi, parlando di «donne al voto», ha fatto omaggio alla lotta delle donne per la conquista di quei diritti, che, ancora nel ventunesimo secolo, sono negati. Oltre all’ingiustizia sociale di non vedere riconosciute come si dovrebbe le capacità personali, siano esse abilità o talenti. Da questo punto, è nata l’esigenza delle fidapinedi evidenziare i talenti femminili, che,con il loro contributo,hanno rappresentato e fatto la storia delle rispettiva città, accompagnati dagli attuali talenti che tanto lustro forniscono alla provincia di Ragusa.

Salvina Fresco, vicepresidente di Comiso, ha parlato delle ricamatrici Concetta Sisto e Roberta Rizzo e presentato la designer Letizia Ciarcià. Paola Tavano, vice di Modica, ha ricordato la cuoca Gaetana Castellino, facendo rivivere attraverso i suoi manicaretti l’intenso passato della contea, ed ha presentato la scultrice Gloria Di Modica. Maria Minardi, vice di Ragusa, ha parlato della scrittrice Margherita Margani e presentato Tiziana Iozzia, restauratrice di tessuti antichi, i suoi vestiti restaurati sono in mostra al castello di Donnafugata. Giusy Sferrazza, vice di Vittoria, ha fatto rivivere col suo racconto la cappellaia Anna Di Modica, presentando la pittrice Silvana Salinaro.

Anna Maria Nigro, vicepresidente Fidapa della sezione di Ispica, nel raccontare e sottolineare l’indiscusso talento del passato, riferito al Cavaliere della Repubblica Rosa Fronterrè Turrisi, non ha mancato di sottolineare l’ingiustizia subita da colei che fu, ad Ispica, la prima diplomata, la prima maestra e, poi, archeologa, ricercatrice e molto altro.
Si trattava di una donna di alta statura culturale a cui Ispica deve l’allestimento della biblioteca comunale, salvando e catalogando libri destinati altrimenti al macero. Non solo, gli scavi a Cava d’Ispica iniziarono grazie anche all’opera di ricerca archeologica effettuata da Turrisi, che stimolò l’interesse del Centro Gruppi Archelogi d’Italia. La biblioteca comunale, però, non fu intitolata a Turrisi, come nemmeno il Liceo Classico cittadino come qualcuno aveva proposto. Si preferì «Luigi Capuana» per la biblioteca comunale, personaggio celebre e illustre, ma che ad Ispica era solo di passaggio. E «Gaetano Curcio» per il Liceo, forse per motivi politici. Le fu intitolata solo una Via in periferia: Rosa Fronterrè Turrisi è stata una grande donna ignorata.

L’intervento dell’architetto Anna Fidelio (talento attuale presentato dalla dottoressa Nigro), dopo l’amaro racconto – denuncia su Turrisi, ha invece evidenziato l’indiscusso successo professionale di una giovane donna, imprenditrice soprattutto di se stessa, capace di staccarsi dalla prestigiosa azienda di famiglia con una storia lunga 50anni, per correre da sola con un’attività propria, all’insegna della creatività.