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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1267
ISPICA - 30/05/2016
Attualità - Hanno partecipato anche alcuni ospiti del centro di accoglienza "Madonna delle Grazie"

Volontari Legambiente ripuliscono Cirica

Presenti anche il sindaco Pierenzo Muraglie, il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Roccuzzo ed alcuni consiglieri Foto Corrierediragusa.it

Un nutrito gruppo di volontari ha ripulito la spiaggia di Punta Cirica con annesse cale e grotticelle. L’iniziativa del Circolo «Cigno Verde» Sikelion di Legambiente fa parte del progetto «Spiagge e fondali puliti - Clean up the Med». I volontari si sono dati da fare sin dal primo mattino ed hanno ripulito uno dei luoghi simbolo del litorale ibleo pieno di di sacchetti e taniche di plastica, pezzi di polistirolo, pezzi di reti metalliche, bottiglie di birra, lattine, cartoni di pizza. Una congerie di spazzatura che, tuttavia, solo in parte proviene -come potrebbe pensarsi- da comitive di bagnanti poco educati. È noto, infatti, che soprattutto la scogliera è assai frequentata, di notte, da coppiette in cerca d’intimità e tossicodipendenti; d’altro canto, le barriere frangiflutti costruite in passato non solo -com’è purtroppo evidente- non hanno arrestato l’erosione della costa, ma sembrano interagire con il moto ondoso «catturando» e facendo spiaggiare qualsiasi oggetto sia trascinato sin lì dalle correnti.

Ai volontari del Cigno Verde si sono uniti, come già in altre manifestazioni del genere, circa dodici ospiti dello S.P.R.A.R. «Madonna delle Grazie», centro ispicese per richiedenti asilo e rifugiati gestito dalla cooperativa sociale «IntegrOrienta», accompagnati da una delle responsabili. Ampiamente rappresentato anche il Comune, che aveva chiesto la collaborazione del Circolo Sikelion in quanto aderente alla campagna nazionale: oltre al sindaco Pierenzo Muraglie, erano presenti gli assessori, il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Roccuzzo ed alcuni consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione.

Soddisfatto il presidente di Sikelion, Gaetano Donzella: «Abbiamo chiesto all’Amministrazione il varo di un «Piano di utilizzo del demanio marittimo» ecosostenibile, di cui la nostra cittadina è, ancora, incredibilmente priva; il divieto di accesso alla scogliera con veicoli a motore, per evitare che le vibrazioni producano nuovi crolli e smottamenti, dopo quelli già segnalati, in passato, dalla stessa Capitaneria; il divieto di sosta su Punta Castellazzo, per preservarne l’amenità paesaggistica; la piantumazione di specie arboree ad hoc nelle aree di boscaglia poste tra la strada e la spiaggia, allo scopo di preservare ed incrementare le dune, in funzione antierosiva».