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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 944
ISPICA - 01/09/2008
Attualità - Ispica - A cura dei volontari dell’associazione «Futura»

Ispica: liberata una "caretta caretta"

La tartaruga, esausta, rischiava di morire Foto Corrierediragusa.it

Un’altra tartaruga marina, l’ennesima della specie «caretta ? caretta», è stata soccorsa domenica dai volontari dell’associazione «Futura» di servizio sul litorale ispicese. Nuotava, ormai esausta, quasi a ridosso della battigia nello specchio d’acqua antistante alla costa di Ciriga. L’esemplare, per fortuna non in pericolo di vita, è stato subito consegnato ai militari della Capitaneria di Porto, che, a loro volta, hanno provveduto a trasportarlo presso il Centro recupero fauna selvatica (Crfs) di Comiso, dove è stato sottoposto alle cure e agli accertamenti del caso.

Una storia a lieto fine, ma che avrebbe potuto registrare un tragico epilogo se i volontari dell’associazione «Futura» non si fossero accorti in tempo della tartaruga marina in difficoltà. Purtroppo, le sarebbe potuto costare cara la vicinanza ai bagnanti. Non è mancato infatti l’idiota di turno che, per così dire, avrebbe proposto un futuro «diverso» al quale destinare la povera tartaruga marina: un futuro ben lungi dalla giusta consegna alla Capitaneria di Porto.

Il ritrovamento e il salvataggio di domenica, è stato il secondo nell’arco di poco tempo avvenuto sulla costa ispicese. Diversi giorni fa, a largo di Marina Marza, sempre un esemplare di «caretta ? caretta» è stato salvato appena in tempo poiché versava in pericolo di vita. Ha effettuato il salvataggio un esperto subacqueo, Antonino Giunta, di Pozzallo. L’uomo, durante l’immersione, avvistando la testuggine, ha subito notato che qualcosa non andava, pensando bene d’intervenire. La tartaruga marina era infatti gravemente ferita alla zampa anteriore sinistra e arpionata da un amo sulle fauci.

Giunta ha condotto la tartaruga in spiaggia, liberandola da quel groviglio di filo da pesca che le aveva quasi tranciato la zampa. Ha inoltre tempestivamente contattato la Guardia costiera che è giunta in soccorso della testuggine. La tartaruga si trova adesso nel Crfs di Comiso.


TARTARUGA "COMISANA" IN VIAGGIO IN LIBIA
di Francesca Cabibbo


Da Comiso fino alle coste libiche. Una tartaruga «caretta-caretta» (nella foto), curata nel Centro regionale Recupero Fauna Selvatica di Comiso, è stata avvistata, qualche giorno fa, al largo di Zliten, a circa 140 chilometri dalle coste libiche.

L’esemplare aveva una targhetta con la sigla CSC1292: la segnalazione alla Stazione Geologica «Anthon Dohrn» di Napoli ha permesso di appurare che si trattava di una targhetta del Centro comisano, unico riconosciuto in Sicilia per la salvaguardia delle tartarughe marine.

Il responsabile del Centro Gianni Insacco ha ricevuto la seganalazione dell’Istituto partenopeo ed ha risposto a sua volta: «La tartaruga ? ha spiegato Insacco ? era stata recuperata l’8 settembre dello scorso anno nei pressi di Catania. Aveva un amo da palamito conficcato in gola. E’ stata registrata al nostro centro con il numero 211/07, è stata curata e liberata in mare il 31 ottobre, a 3 miglia a sud di Gela».