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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1413
ISPICA - 12/04/2016
Attualità - Ben 30 componenti del gruppo Sikelion e alcuni soci dello Speleo Club si sono dati da fare

Ispica, ripuliti i costoni di contrada Barriera

Recuperato di tutto, vetro e soprattutto tantissimi oggetti di plastica Foto Corrierediragusa.it

Trenta componenti del circolo «Sikelion» - Legambiente si sono cimentati nella rimozione dei tanti rifiuti abbandonati lungo i tornanti di contrada Barriera (foto), tra la chiesetta di San Sebastiano ed il vicino ponticello. A rimboccarsi le maniche anche alcuni soci dello Speleo Club di Ragusa, il cui contributo si è rivelato fondamentale per la bonifica del costone roccioso (foto)

Come previsto, e come le associazioni del Cigno Verde avevano già sperimentato nel corso di iniziative analoghe, dalle macchie di vegetazione è venuto fuori di tutto: una poltrona, una bicicletta, cinque materassi, un boiler, pezzi di vetro ed ovviamente tantissimi oggetti di plastica (teloni, tubi, cassette per ortaggi). La quantità dell’immondizia accumulatasi in anni di degrado e inciviltà è risultata tale che, malgrado l’infaticabile impegno profuso dai volontari, al tramonto parte di essa faceva ancora brutta mostra di sé, tra i suggestivi cespugli d’acanto e le grotte millenarie.

Ai volontari si sono uniti il consigliere comunale Gianluca Genovese e l’assessore all’Ambiente Angela Gianì. A loro e al sindaco Pierenzo Muraglie, che ha fatto una breve sortita insieme all’assessore al Turismo Salvatore Di Stefano, i cittadini hanno rappresentato la necessità sia di intensificare i controlli, sia di proseguire la bonifica del costone con strumenti più efficaci. D’altro canto, l’Associazione si è offerta da tempo di prendere in gestione gratuitamente alcune aree degradate come la Cava e la Barriera, ma sulla questione si attende ancora una formale risposta da parte di Palazzo Bruno.

Dice Gaetano Donzella, vicepresidente e responsabile per il Settore rifiuti di Sikelion: «Auspichiamo che l’Amministrazione non tardi ad assumersi le proprie responsabilità, attuando quegli interventi di pulizia e scerbatura di cui l’intera zona ha evidente bisogno». La Strada Barriera è una strada storica di accesso alla città e l’inizio di Cava d’Ispica, è un bene culturale e paesaggistico una sorta di «strada monumento» che bisogna tutelare e valorizzare.