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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:41 - Lettori online 1423
ISPICA - 23/03/2016
Attualità - Il giovedì e il venerdì santo i due momenti di maggiore religiosità e partecipazione

A Ispica i riti della Pasqua con "cavari" e "nunziatari"

La basilica di S. Maria Maggiore e la chiesa dell’Annunziata diventano il centro di liturgie secolari Foto Corrierediragusa.it

Ispica è pronta per i riti più sentiti della Settimana santa. La basilica di S. Maria Maggiore con lo sfondo del loggiato del Sinatra e la chiesa dell’Annunziata diventano il centro di riti secolari che si rinnovano grazie ad una fede che si rinnova ogni anno. La partecipazione è sempre alta, per molti è l’occasione del ritorno a casa per non mancare l’appuntamento religioso e folkloristico più sentito dell’anno.

Il giovedì e il venerdì Santo sono dedicati alla venerazione di Cristo flagellato alla colonna e di Cristo con la croce sulle spalle: i suggestivi riti sono celebrati fra ali di folla divisi dai simulacri dei flagellati condotti in processione sulle spalle dei fedeli.

Il giovedì Santo è il giorno dei «cavari». Le celebrazioni iniziano all’una e trenta del mattino con un pellegrinaggio alla chiesa rupestre di Santa Maria della Cava, proseguendo incessantemente fino al tardo pomeriggio, quando dalla basilica Santa Maria Maggiore esce il simulacro di Cristo alla colonna (foto) che sarà portato in processione per le vie cittadine, rientrando dopo mezzanotte. Al rientro, caratteristici sono i giri del simulacro all’interno della basilica.

Il venerdì è invece il giorno dei «nunziatari». Come il giovedì, anche il venerdì Santo è caratterizzato dal suono della tràccola che scandisce il lento incedere, per le vie cittadine, del pesante simulacro di Cristo con la croce, portato a spalla da giovani mai stremati dal sacrificio, accompagnati dalle elegie funebri suonate dalle bande.

La cavalleria romana aumenta la spettacolarità del venerdì Santo, mentre splende la bellezza del volto del Cristo alla Croce, uscendo dalla basilica dell’Annunziata, dopo la celebrazione, alle 16, della passione di Cristo e l’adorazione della Santa croce. Mentre, alle 22, un altro suggestivo momento vivranno i devoti e gli spettatori in via Duca degli Abruzzi, quando Cristo con la croce incontrerà l’Addolorata. In quel frangente, i fedeli si abbandoneranno ad un momento di preghiera. Il simulacro rientrerà dopo mezzanotte, accolto dai fuochi d’artificio, così come Cristo alla colonna.