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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1227
ISPICA - 26/08/2008
Attualità - Ispica - Eclatante decisione dei vertici sindacali

Ispica: dimissioni in massa Cisis sanità

La protesta di Scuto, Magrograssi, Guarrato e Trigilia Foto Corrierediragusa.it

Dimissioni in blocco dei vertici sindacali, rappresentanti della Cisas - Sanità. A sottoscriverle, in primis, l’ispicese Tiziana Scuto (nella foto), segretaria provinciale dell’organizzazione sindacale. Poi, è stata la volta di Giampiero Magrograssi, rappresentante aziendale dell’Ausl 7, di Michele Guarrato e di Giuseppe Trigilia, rappresentanti Rsu.

Scuto, Magrograssi, Guarrato e Trigilia hanno rassegnato le dimissioni per protesta: era impossibile continuare l´azione sindacale dopo la confluenza, a livello nazionale, nella Fsi che «imbalsamava» le loro funzioni nella lotta contro i soprusi ai più deboli. «La Cisas è stata ? dichiarano infatti i dimissionari ? ridotta al silenzio ed emarginata ed è stata bloccata ogni rivendicazione sindacale in sostegno dei propri iscritti». E così, dopo un confronto con la «base» del sindacato, l´intero gruppo ha ritirato le delega alla Cisas ? Fsi , in quanto «non più garantiti e rappresentati».

I dirigenti del comparto Sanità della Cisas si sono quindi dimessi per l’impossibilità di continuare a condurre, in modo autonomo e concreto, le lotte sindacali a difesa dei diritti dei lavoratori. «La Cisas Sanità ? scrivono i dimissionari in una nota ? in un recente passato ha condotto lotte a viso aperto, senza mai abbassare la testa di fronte a ingiustizie, raggiungendo obiettivi importanti e significativi per i lavoratori dell’azienda Usl 7. Il segretario nazionale, in modo arbitrario e senza nessuna consultazione con la base, ha invece stabilito di confluire nella Fsi senza nessuna garanzia per i propri iscritti che, a livello locale, si sono visti espropriare della propria autonomia decisionale.

Si è trattato di una via senza ritorno perché da sindacato autonomo la Cisas si è trasformata in appendice subalterna di una federazione sindacale che si è posta da ostacolo all’attività intrapresa da questa componente che, di fatto, ne ha segnato, il successo. Infatti, l’affermazione della Fsi, con ben quattro eletti nella Rsu dell’azienda Usl 7, è frutto del qualificato apporto della Cisas ?Sanità che, all’interno della lista Fsi, ha fatto eleggere due propri rappresentanti. Però ? si evidenzia nel documento ? la Cisas è stata ridotta al silenzio ed poi emarginata, escludendo anche i rappresentati Rsu da tutte le commissioni che si sono costituite in favore della sola componente Fsi.

Si è quindi evidenziata un’incompatibilità che impedisce qualsiasi collaborazione mentre, proprio in questo particolare momento storico, all’interno della sanità, c’è una sempre più urgente necessità di dar vita ad una forza sindacale di riferimento che dia voce al malessere dei tanti lavoratori che si vedono ritagliati i pochi diritti di cui godono. In questi mesi ? concludono ? è stato aperto un confronto orizzontale con tutti gli iscritti Cisas ? Sanità. Dal dibattito è scaturita la decisione di non condividere la politica del sindacato Fsi, dove hanno catapultato le scelte nazionali ed è stata evidenziata la necessità di privilegiare un’organizzazione sindacale autonoma, forte e rispettosa delle esigenze dei lavoratori e capace di tutelarne i diritti».