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ISPICA - 19/08/2008
Attualità - Ispica - A causa della veneranda età

L´illustre ispicese Avveduto lascia le sue prestigiose cariche

Era presidente dell’Unla e rettore dell’università per gli adulti Foto Corrierediragusa.it

Saverio Avveduto (nella foto), ispicese illustre, lascia la carica di presidente nazionale dell’Unione nazionale lotta contro l’analfabetismo (Unla) e di rettore dell’Università per gli adulti di Castel Sant’Angelo. Quest’ultima da lui resa prestigiosa grazie ad una convenzione con l’Università «La Sapienza» di Roma.

Il professore Avveduto, con una lettera, si è congedato dalla carica di presidente, adducendo la motivazione di «ingravescente aetate». Però, non ha rassegnato le dimissioni dall’«Unla», dove si è introdotta, pur di assicurare il suo impegno, la figura non prevista dallo statuto di presidente onorario.

Dopo aver rassegnato le dimissioni, Avveduto è giunto ad Ispica dove ha sostenuto la fondazione, nel 1975, di uno dei tanti Centri di cultura popolare «Unla». L’illustre professore è stato il più longevo in carica dei presidenti, guidando l´«Unla» per 15 anni.

«L’ossessione della mia vita ? spiega Avveduto ? è stata quella dell’uguaglianza. Dalla civiltà contadina del Sud del Sud, dalla quale io provengo, ho maturato questo dovere etico di colmare il più possibile le distanze sociali. Mi identifico nell’idea che il mio lavoro ministeriale, i miei trent’anni di insegnamento universitario e, in finale, il quindicennio di responsabilità dell’«Unla» e dell’«Ucsa» siano valsi a diffondere la consapevolezza di questo dovere che coinvolge tutti noi nel cercare di rendere gli altri il più possibile uguali a noi».

Con il termine «uguaglianza», Avveduto non intende certo appiattimento e negazione dell’individualità. Diversamente, per l’illustre professore l’uguaglianza è il terreno fertile nel quale sbocciano le potenzialità enormi di ognuno. «Ne sono la dimostrazione ? afferma infatti Avveduto ? la mole di pubblicazioni curate dai nostri Centri e dalla nostra Università e il coinvolgimento della «ruling class» italiana nella sensibilità al problema. Per «ruling class», si intendono personaggi come Sandro Pertini, Oscar Luigi Scalfaro, Carlo Azeglio Ciampi, Silvio Berlusconi, presidenti delle Regioni e delle Province e tutti gli esponenti dei Comuni.

Il futuro prossimo dell’Educazione degli Adulti in Italia ? conclude il professor Avveduto ? è un dovere complesso che coinvolge la comunità italiana. Chi è responsabile del cammino del nostro Paese deve aggredire subito il problema. Se non vogliamo, come non dobbiamo, abbandonare i nostri concittadini all’entropia educativa, causa non ultima dell’affanno economico dell’Italia».