Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 821
ISPICA - 12/01/2016
Attualità - La visita del consulente Ray Bondin ai vari siti

Ispica sito Unesco, Sikelion mette in guardia

Per il Circolo di LegAmbiente bisogna tutelare, rispettare e tenere pulito il territorio a cominciare da Cava Ispica Foto Corrierediragusa.it

Ispica avvia la pratica per il riconoscimento Unesco ma deve migliorare il decoro del suo territorio. I circolo Sikelion di LegAmbiente, che ha partecipato alla visita informale di Ray Bondin, consulente Unesco, ha messo in rilievo le criticità che ancora permangono sul territorio.
Insieme ai rappresentanti di Sikelion anche l’Amministrazione comunale, le associazioni Zymè, Cava d´Ispica, Fazzoletti Rossi, Don Bosco, le arciconfraternite SS. Annunziata e S. Maria Maggiore, e il Comitato del Carmine. Il tour è partito dal Vignale S. Giovanni, nella parte finale di Cava Ispica, per risalire poi lungo i suggestivi tornanti di c.da Barriera, passando per il Mulino Tre ladri e l´adiacente necropoli, l’ex chiesetta di S. Sebastiano ed il frantoio rupestre. A seguire, la visita del Parco Forza, di Santa Maria nella Cava e del vicino orto didattico realizzato dall’associazione «Cava d’Ispica». Sulla Calandra, invece, all’esperto sono stati mostrati i più noti gioielli dell’architettura e delle tradizioni religiose cittadine: la chiesa della SS. Annunziata, il santuario della Madonna del Carmelo con l’attiguo convento, ed infine la basilica di S. Maria Maggiore.

A proposito della visita alla Cava Ispica Sikelion non ha mancato di ribadire l’imbarazzante stato di degrado in cui l’hanno fatta scivolare l’inciviltà di pochi e l’indifferenza dei più: si pensi alle tante discariche abusive che i volontari del Cigno Verde si trovano più volte costretti a bonificare di persona, agli slavamenti di inerti e rifiuti da Cava Mortella, su cui il Circolo sembra in parte riuscito ad attirare gli occhi delle Istituzioni; ed ancora all’utilizzo abusivo di alcune grotte da parte di privati, insieme alla gestione dell’intero percorso attrezzato del versante meridionale, per la quale si è chiesta più volte la pubblicazione di un bando pubblico.

"Nel momento in cui ci si sforza di attirare i riflettori di prestigiose istituzioni internazionali - ha commentato, a margine della visita, il vicepresidente di Legambiente Ispica, dott. Gaetano Donzella - tutti noi non possiamo permetterci il lusso di farci cogliere impreparati: tanto per fare un esempio, che idea si sarebbe fatto il dott. Bondin della Cava se l’avesse trovata ancora piena di copertoni e lamiere, che proprio i volontari di Legambiente hanno da poco provveduto a rimuovere (foto)? E cosa avrà comunque pensato l’ambasciatore, nello scorgere sentieri ingombri di erbacce e sterpaglie, che giusto qualche cittadino di buona volontà pare essere l’unico ad estirpare, di tanto in tanto? Per questo che ora torniamo a sollecitare Palazzo Bruno affinché intervenga quanto prima sulla «bomba ecologica» a Cava Mortella: non vorremmo che le speranze di tutti finiscano sepolte - anch’esse - sotto un cumulo di detriti e copertoni".