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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 720
ISPICA - 28/11/2015
Attualità - La scoperta degli ambientalisti di Sikelion

Alimentari con marchio Ue buttati

E’ successo a Vignale San Giovanni, porta d’ingresso di Cava d’Ispica Foto Corrierediragusa.it

Scadevano tra più di due anni quelle decine di pacchi di pasta e brik di latte e passata di pomodoro, tutti perfettamente sigillati, trovati abbandonati a Vignale San Giovanni, porta d’ingresso di Cava d’Ispica, in aperta campagna. Tutti con data di scadenza 31 dicembre 2017, tutti beni di prima necessità destinati ad aiuti umanitari, tutti etichettati Ue, Unione Europea, abbandonati in mezzo ai rifiuti di ogni tipo da qualcuno che probabilmente voleva disfarsene. Un fatto che apre scenari inquietanti e che, forse, riguardano l’illecito smercio di derrate alimentare da distribuire alle persone indigenti. Non è dato ancora sapere se la Magistratura avvierà un’indagine, aprendo un fascicolo sull’inquietante vicenda, su cui c’è bisogno di fare chiarezza. Tutto ciò si verifica purtroppo alla vigilia dell’iniziativa dei banchi alimentari, i gazebo saranno allestiti sabato davanti ai supermercati. In buona sostanza, i nuovi poveri frugano fra i cassonetti o attingono a quello che ogni giorno diventa immondizia sul retro dei supermercati, mentre l’immoralità di certa gente conduce a buttare il frutto della carità e del buon senso, senza contare il rischio di un business che potrebbe proprio riguardare la ricettazione del cibo destinato agli aiuti umanitari.

La scoperta è stata fatta dal locale circolo di Legambiente «Sikelion», mentre si svolgeva la «due giorni» dedicata alla pulizia straordinaria dell’ultimo tratto di Cava Ispica, come accennato nei pressi di Vignale San Giovanni. I volontari, benché molti di loro non fossero affatto nuovi ad iniziative simili, non hanno potuto che rimanere allibiti e disgustati dinanzi alla quantità e alla tipologia dei rifiuti speciali che giacevano tra le sterpaglie, tra i quali «tossici manufatti in amianto e, soprattutto, derrate alimentari dell’Unione europea, non ancora scadute e destinate agli indigenti. E in questi tempi di crisi nera non è necessario aggiungere altro, salvo auspicare di addivenire al responsabile (o ai responsabili) di questa vergognosa vicenda.


Per quale motivo?1?
30/11/2015 | 14.08.39
Peppe F.

Spero con tutto il cuore che si tratti di una "leggerezza", e comunque che si indaghi per risalire all´autore/i di questo atto assurdo.