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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 1075
ISPICA - 02/08/2008
Attualità - Ispica - Il servizio sarà attivo per tutto il mese di agosto

Ispica: inaugurato ufficio postale mobile

Una vittoria per il consigliere Gregni e per gli ispicesi Foto Corrierediragusa.it

L’unità mobile di Poste italiane è una realtà. Il servizio sarà garantito al pubblico per tutto il mese. Si tratta di un momento importante per Ispica, che inizia a qualificarsi come una realtà efficiente, in quanto fornisce importanti, pubblici servizi, come quello postale appunto, seppur dislocati dal centro urbano.

E, soprattutto, cantano vittoria i mille 200 ispicesi che hanno apposto in calce la firma su quella petizione, un’iniziativa assunta dal consigliere Anna Maria Gregni (nella foto), rappresentante del Movimento per l’Autonomia, per richiedere la postazione mobile postale e per ottenere una costa attrezzata, almeno, dei servizi indispensabili. Il camper di Poste italiane è stato sistemato in una posizione strategica, fra il viale Kennedy e via Ucca Marina, in modo tale da consentire a tutti i residenti estivi di raggiungere agevolmente la postazione.

Il litorale si estende infatti per 16 chilometri e l’entroterra è vastissimo. Quindi, inserire l’unità mobile in quel punto, si è rivelata la migliore soluzione possibile. Il mezzo si trova ora collocato su un terreno recintato, proprio sul ciglio della strada, dove si estende la provinciale 67. Saranno inoltre installate un gazebo e delle panche per «garantire» le eventuali attese dell’utenza, che godrà però di un superbo panorama marino, considerata l’ubicazione, proprio a ridosso della spiaggia.

Il camper è dotato di apparecchiature all’avanguardia, proprio per fornire un buon e celere servizio agli utenti. Vi si potranno effettuare la maggior parte delle operazioni postali. ? palpabile invece l’emozione del consigliere Gregni per aver conseguito un simile, e forse storico, risultato. La rappresentante del Mpa nel rievocare i passi salienti della sua iniziativa afferma che questo è un vero e proprio «miracolo».

«Sono gli ispicesi - afferma Gregni - la mia forza. Se i miei concittadini non avessero creduto all’iniziativa per il quale mi batto da mesi, firmando la petizione popolare alla quale ho dato vita, adesso non vi sarebbe un ufficio postale marittimo. Sono encomiabili - aggiunge - i funzionari e i tecnici di Poste italiane e non mi basterà una vita intera per ringraziarli adeguatamente. Loro hanno creduto in me e non mi hanno lasciata sola nei momenti difficili, aiutandomi a realizzare un’impresa faraonica. Quel che ho realizzato - sottolinea - non ha avuto bisogno di tessere elettorali: si è trattato di un ideale condiviso da un gruppo di persone che credono nel senso più ampio della politica e non nel voto di scambio».

Questa storia offre un dato singolare:era il 1980, quando una bimba che indossava un vestitino giallo porse le forbici a colui che era allora il sottosegretario delle Poste per tagliare il nastro che inaugurava il nuovo Ufficio postale ispicese. Quella piccina era il consigliere Gregni:la storia si ripete, proponendo corsi e ricorsi, con la sua teoria ciclica. Una petizione popolare è quindi stata lo strumento per richiamare l’attenzione sulla mancanza dei servizi essenziali sulla costa ispicese abitata, anche in inverno, da centinaia di residenti stabili.

Alla vigilia dello scorso natale, Gregni ha chiesto il sostegno dei concittadini per denunciare un disagio, sino ad allora, sussurrato. «Ricordo che - racconta Gregni - da sola mi presentai all’ufficio postale di Ispica, domandando firme e spiegando qual era la causa, la risposta che ricevevo era sempre la stessa:«Non una, ma cento firme se è necessario! Magari la sua iniziativa andasse in porto!».Quel giorno, riuscì a far mie 120 firme. Da lì, a poco, molti amici mi chiesero i fogli della petizione e così si diffusero in città. Solo tre persone mi hanno negato la loro firma. L’otto marzo, ho presentato il risultato ottenuto,1.200 firme, dai numerosi volontari che hanno partecipato alla raccolta.

Il 7 marzo, avevo già protocollato la petizione, inviandola a Poste italiane di Roma, al Prefetto, al direttore filiale delle Poste di Ragusa ed al sindaco di Ispica. Il 10 marzo è stata protocollata in Prefettura. Sempre il 10 marzo, incontrai il dottor Fabio Piazza, direttore filiale delle Poste di Ragusa, che mostrò subito interesse per le istanze della petizione: l’unità mobile sulla costa e la seconda sede dell’ufficio postale ad Ispica. Ci incontrammo di nuovo ad aprile, dopo uno studio di fattibilità promosso dalle Poste, per verificare la possibilità di installare sulla zona di espansione ispicese gli sportelli modulari. Importante in tal senso, fu l’intervento del Prefetto che caldeggiò l’eventualità di un secondo ufficio postale.

Sempre in quell’occasione, Piazza m’informò che era possibile fornire il litorale, solo in estate, di un’unità mobile. Il 18 marzo, fui contattata da Salvatore Puglisi, specialista in pianificazione e analisi della filiale Poste italiane di Ragusa, con il quale stabilimmo un data per effettuare un sopralluogo ed individuare un eventuale spazio sulla costa. L’incontro avvenne il 28 marzo, dove effettuammo un sopralluogo, era anche presente il funzionario Matteo Causarano, per conoscere la realtà marittima in termini di insediamenti, (in quella occasione ho fornito i dati necessari per redigere le relazioni che i due funzionari avrebbero poi inviato agli organi competenti per valutare la possibilità di fornire l’unità mobile).

Sempre quel giorno, incontrai il Sindaco per relazionare sulla situazione sin lì maturata. In particolare, in questa occasione, proposi al Sindaco un incontro tra le parti, Comune e Azienda Poste per valutare le richieste che eventualmente si sarebbero potute verificare per rendere concrete le volontà reciproche. La disponibilità del Sindaco, in tal senso, fu immediata. Il 18 aprile ricevetti la notizia dal direttore Piazza che da Roma era giunto l’ok per l’unità mobile sul litorale. Intanto, il 23 aprile si tenne l’incontro a Palazzo di città tra il sindaco, Piero Rustico, il direttore di filiale, Fabio Piazza, due funzionari dell’azienda Poste Italiane, Pugliesi e Causarano e la sottoscritta. In quella occasione le Poste richiesero uno spazio, l’erogazione dell’energia elettrica e una linea telefonica. Il sindaco accettò.

Successivamente, ai primi di giugno, con un tecnico messomi a disposizione dal sindaco, il geometra Giuseppe Cassetto, andai ad effettuare un sopralluogo lungo la costa per individuare un sito dove posizionare la postazione mobile. La mia visione era quella d’individuare un luogo non troppo vicino ad Ispica e a Pozzallo, altrimenti non avrebbe avuto senso l’unità mobile, e invece ubicato in una zona particolarmente ricca d’insediamenti abitativi. La nostra attenzione cadde in particolare su due luoghi: il rifornimento di carburanti ed uno spazio subito dopo il Viale Kennedy che, dal punto di vista logistico, si prestava particolarmente all’ubicazione dell’Ufficio Mobile Postale. Feci alcune foto che, poi, furono presentate al sindaco per decidere la scelta che immediatamente cadde sul sito dove attualmente l’UPM è posizionato. Dopo qualche giorno da quella data, comunicammo la scelta del sito ai funzionari delle poste che, successivamente, verificarono la bontà di quello che si proponeva.

Il 18 giugno Poste Italiane ha richiesto formalmente al sindaco l’esecuzione di quanto precedentemente deciso (disponibilità e pulitura del sito, energia elettrica e utenza telefonica). Da lì a qualche giorno, i vari Enti si sono organizzati, ognuno per le loro competenze ed, il 23 luglio Poste Italiane comunica che l’UPM, il 29 luglio, sarebbe stato posizionato nel sito scelto. Qualche giorno di lavori tecnici, tanti contatti per risolvere piccoli, ma fastidiosi problemi ed ecco che finalmente l’evento si realizza: sulla nostra fascia costiera, per la prima volta, c’è un ufficio postale. Impensabile fino a qualche mese fa.

Primo obiettivo raggiunto grazie ad una petizione che ha visto i cittadini ispicesi protagonisti con le loro istanze.

Ma la battaglia è ancora lunga. Di certo, ci aspetta un autunno di lavoro per costruire quanto serve affinché Ispica possa avere il suo secondo Ufficio Postale. Una battaglia dura che certamente può contare nel consenso dei cittadini e, mi auguro, nel buon senso, che sino a questo momento hanno mostrato, dei dirigenti postali.

In autunno conto d’incontrare il direttore di filiale Piazza per fare il punto della situazione su quanto raggiunto nel mese di agosto con l’UPM e sulla strategia da attuare per raggiungere il primario scopo di un secondo Ufficio Postale in città nella zona di espansione verso Modica.

Desidero rivolgere un ringraziamento a tutte quelle persone che con la loro spontanea firma hanno determinato la concretezza dell’istanza e agli amici che mi hanno sostenuta, facendo loro la mia iniziativa. Ringrazio inoltre - conclude Gregni - S. E. il Prefetto, il sindaco Piero Rustico, il direttore di filiale Poste Italiane dottor Fabio Fazio, il proprietario del suolo signor La China, l’assessore Cesare Pellegrino e, poi, i funzionari di Poste Italiane Matteo Causarano e Salvatore Puglisi, il segretario comunale dottor Antonino Di Blasi, la dottoressa Josè Marina, l’ingegnere Giovanni Solarino ed il dottor Giorgio Basile, i tecnici di Poste Italiane Pippo Macaluso e Giuseppe Salonia, i geometri Giuseppe Caschetto e Giuseppe Caruso ed ancora il signori Giorgio Floridia e Pietro Donzello che, pazientemente, mi hanno assecondata per rendere ospitale il sito. La soluzione dei problemi dipende sempre dalle volontà e dalle sinergie.»