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ISPICA - 28/09/2015
Attualità - Per suggellare tutte le dimensioni dell’amore in maniera ufficiale

Ispica ha detto "Sì" alle unioni civili

Un passo importante compiuto, non solo dal primo cittadino, ma anche dagli amministratori comunali Foto Corrierediragusa.it

Suggellare tutte le dimensioni dell’amore con il crisma dell’ufficialità e, quindi, della legalità sarà presto possibile al comune di Ispica. La giunta municipale ha difatti approvato il registro amministrativo delle unioni civili. Il regolamento per il riconoscimento delle unioni civili passerà a breve all’esame del consiglio comunale per il via libera definitivo.L’azione istitutiva è finalizzata «a tutelare le unioni civili per superare situazioni di discriminazione, favorendo l’integrazione di tali unioni nel contesto sociale, culturale ed economico». Potranno richiedere l’iscrizione nell’apposito registro due persone maggiorenni, di sesso diverso o dello stesso sesso, non legate fra loro da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da altri vincoli giuridici, bensì unite da vincoli affettivi e / o per motivi di reciproca assistenza morale e materiale. È naturalmente necessaria la coabitazione e la residenza nel comune di Ispica da almeno un anno. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pierenzo Muraglie, pone in essere «un atto importante che permette alla città di Ispica d’essere esempio di civiltà dei diritti e di visione sociale lungimirante».

Nel senso dell’apertura di una nuova frontiera sociale, si tratta davvero di un passo importante compiuto, non solo dal primo cittadino, ma anche dagli amministratori comunali. Basti pensare che il vicesindaco Pippo Barone animerà i corsi prematrimoniali nella basilica di Santa Maria Maggiore dal prossimo 2 ottobre e nonostante ciò, non solo ha sottoscritto la delibera di Giunta sull’adozione del registro delle unioni civili, ma afferma che «bisogna lasciare libere le persone». «Possiamo avere visioni personali da liberi cittadini – spiega Barone – ma da amministratori comunali dobbiamo procedere ad ampio raggio e fare, garantendoli, gli interessi generali degli ispicesi. Non bisogna imporre le proprie idee – conclude – con questo spirito, è stato approvato il registro amministrativo delle unioni civili, fornendo ai cittadini la possibilità di scegliere».