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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 1370
ISPICA - 16/09/2015
Attualità - Quella di S. Maria del Focallo è la situazione più critica

Ripascimento coste: Legambiente resta scettico

In un corposo documento sono spiegate tutte le ragioni Foto Corrierediragusa.it

I circoli di Legambiente tornano alla carica. Il progetto di ripascimento della costa iblea non convince e soprattutto quello di S. Maria del Focallo. Era già successo con le barriere da posizionare nel tratto antistante la foce dell´Irminio, successivamente parzialmente bocciato dall´Assessorato reginale all´Ambiente perchè non in linea con il Piano Paesaggistico, ed ora il problema si ripropone perchè i circoli «Il carrubo» di Ragusa, «Il melograno» di Modica e «Sikelion» di Ispica, rappresentati dai rispettivi presidenti, hanno presentato al sindaco di Ispica un documento circostanziato per bloccare il progetto di ripascimento morbido davanti alla spiaggia di S. Maria del Focallo. Il documento si basa sule relazioni di Giorgio Anfuso, docente di Scienze del mare all’Università di Cadice e di Enzo Pranzini, ordinario di Geografia fisica e geomorfologia a Firenze, che senza mezzi termini censurano, rispettivamente, il progetto ispicese e quelli in via di realizzazione nell’intera provincia. Il progetto di Ipsica, elaborato dalla «Artec" contempla 13 pennelli semisommersi, disposti a spina di pesce rispetto alla linea di costa, lunghi dai 50 ai 250 metri, ed ulteriori barriere integralmente sommerse, la più lunga delle quali misurerà 200 metri. Secondo l’esperto spagnolo tali strutture, una volta realizzate, interagirebbero con le correnti litoranee, causando correnti di risacca, approfondimento dei fondali antistanti e la formazione di un linea di costa a zig-zag in corrispondenza dei primi sette pennelli (quelli già in cantiere). Senza contare l’increscioso effetto domino sui siti costieri a valle, attualmente stabili.

Per questi motivi, la galassia iblea del Cigno Verde è tornata a chiedere l’annullamento in autotutela degli atti di procedura, tanto più che i progetti di difesa costiera finora elaborati ad Ispica e nel Ragusano in genere sarebbero incompatibili con il Piano paesaggistico. Da questo dato Legambiente fa discendere l’illegittimità del nulla osta concesso, il 22 giugno 2012, dalla Soprintendenza ai Beni culturali ed ambientali di Ragusa, e quindi l’irregolarità di tutti gli atti successivi.

Decisa la posizione di Legambiente Ispica che con il suo presidente, Natalia Carpanzano (foto), dice: "Confidiamo che il nuovo sindaco Muraglie esamini con attenzione i nostri rilievi, nonché le alternative che ci siamo resi disponibili ad illustrargli. Se ciò non avverrà credo che nessuno dei nostri Circoli verrà meno al proprio ruolo, che è di rappresentanza di interessi diffusi in materia di tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale della Nazione; anche qualora ciò significasse portare la cosa dinanzi all’Autorità giudiziaria".