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ISPICA - 24/05/2015
Attualità - Sobria e partecipata cerimonia

Rotonda intitolata ai Carabinieri caduti di Nassiriya

Ai discorsi celebrativi ha fatto seguito la deposizione di una «corona di alloro» e la benedizione di don Roberto Avola Foto Corrierediragusa.it

È stata intitolata ai «Carabinieri di Nassiriya – Caduti per la pace» la rotonda sulla statale 115, di fronte alla stazione dei militari dell’Arma (foto). Toccante l’intervento del colonnello Sigismondo Fragassi, comandante provinciale dei carabinieri di Ragusa, durante la cerimonia d’inaugurazione sabato scorso, che ha ricordato il tragico evento in Iraq: due palazzine che ospitavano i carabinieri e i militari del contingente facente parte di quell’operazione di pace furono sventrate da un attacco kamikaze. Nelle sue parole il ricordo del «sacrificio del carabiniere Andrea Filippa, di guardia all’ingresso della base, che riuscì con il proprio disperato tentativo ad uccidere uno dei kamikaze e a bloccare lì il camion, che pure esplose, ma il suo gesto eroico evitò una strage di ben più ampie proporzioni».
La strage di Nassiriya, commessa il 12 novembre 2003, è stata, senza dubbio, una delle più cruente degli ultimi venti anni. Undici anni fa, alle 8:40 locali, un’autocisterna piena di esplosivo fu lanciata contro la base militare italiana della Multinational specialized unit (Msu), da due kamikaze iracheni.

Il carabiniere Andrea Filippa, di guardia alla base «maestrale», accortosi del pericolo, riuscì ad uccidere i due attentatori suicidi, tant’è che il camion non esplose all’interno della caserma ma sull’ingresso, evitando così una strage di più ampie proporzioni. La violenta esplosione provocò, comunque, l’uccisione di 12 carabinieri, 5 militari dell’esercito e due impiegati civili della difesa, nonché il ferimento di altre 58 persone fra civili e militari. Nell’attentato, rimase coinvolta anche la troupe del regista Stefano Rolla che si trovava sul luogo proprio per girare un film sulla missione dei militari italiani a Nassiriya.

Agli eroi di Nassiriya, nel 2005, è stata concessa la Croce d’onore alla memoria, una speciale onorificenza conferita con decreto dal presidente della Repubblica, per onorare le vittime del terrorismo, impegnate in operazioni militari e civili all’estero. La motivazione: «Addetti a squadra del reggimento Msu impegnato in missione a sostegno della martoriata popolazione irachena nell´ambito dell´operazione «antica babilonia», coraggiosamente consapevoli dei gravi rischi ai quali si esponevano, si prodigavano per assolvere il proprio delicato incarico con fermezza di intenti, senso del dovere ed altissimo spirito di sacrificio.

Il 12 novembre 2003, a seguito di improvviso attacco ad una installazione del contingente nazionale, venivano mortalmente investiti dal devastante scoppio di un ingente quantità di esplosivo, provocato proditoriamente da cellula terroristica suicida, sacrificando così le proprie vite ai più sacri valori dell´amor di patria e dell´onore militare».

A fare gli onori di casa il sindaco Piero Rustico. Ai discorsi celebrativi ha fatto seguito la deposizione di una «corona di alloro» e la benedizione di don Roberto Avola, delegato dal Vescovo della diocesi di Noto, mentre il picchetto dei carabinieri in alta uniforme rendeva gli onori e lo speaker scandiva i nomi dei dodici eroi di Nassiriya. La banda città di Ispica diretta dal maestro Giannino Amore ha intonato il brano «La via dei martiri» di Marco Frisina. La cerimonia si è conclusa con l’esecuzione dell’Inno nazionale mentre i bambini della scuola primaria sventolavano bandierine tricolori.