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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 563
ISPICA - 03/04/2015
Attualità - Tra i creditori del grande campione il gommista Alfieri e il negoziante Sipione

Ex juventino Tacconi deve soldi a 2 creditori a Ispica

Rivedranno mai i loro soldi? Intanto sono stati mandati a quel paese!
Foto CorrierediRagusa.it

Anche due ispicesi hanno «conti in sospeso» con Stefano Tacconi. La vicenda è saltata fuori grazie ad un servizio de «Le Iene» sui debiti contratti e non onorati dall’ex portierone della Juve. Tra le "vittime" di Tacconi pure il gommista Pietro Alfieri e il negoziante Daniele Sipione, quest’ultimo rosolinese d’origine, ma residente ad Ispica ormai da diversi anni. Sipione mostra per primo alle telecamere delle "Iene" una fattura non ancora pagata di 676 euro, dopo aver confezionato e consegnato a Tacconi decine di magliette personalizzate. «Ad oggi, sono passati quasi tre anni – dice Daniele ai microfoni delle «Iene» mostrando la fattura non saldata dall´ex portiere bianconero – e questo grande campione non mi ha ancora pagato». La medesima sorte è toccata ad Alfieri. Anche lui, sul popolare programma di Italia 1, ha mostrato la fattura non pagata da Tacconi per un cambio gomme. «Tacconi mi deve 530 euro. Sono passati quasi tre anni e il grande campione non ha pagato il conto». Daniele e il signor Pietro attendono il saldo delle fatture così come l’imbianchino Cristian Ruggeri, colui che ha fatto esplodere il caso dopo non aver ricevuto il pagamento di 2 mila e 500 euro per aver effettuato lavori nella nuova villa di Tacconi.

E poi ancora il negoziante Filippo, che, nel 2014, ha venduto lenzuola, asciugamani e copri materassi per un totale di 947 euro non ancora pagati. Dario, il gestore di una noto lido siciliano, che ha ospitato per quattro settimane Tacconi e famiglia, non ha ancora ricevuto il compenso di 680 euro. Raffaella la dentista che vanta un credito nei riguardi dell’ex portiere di 2 mila e 500 euro e infine la baby sitter Chiara che dal 2011 attende il pagamento di 370 euro. Ma il fatto più grave è quello denunciato alle «Iene» dall’associazione «Francesca Rava» attraverso un’email. Dal 2012 l´associazione attende una donazione di mille e 200 euro da destinare ai bambini di Haiti, che vivono in condizioni svantaggiate. Fondi che avrebbe dovuto raccogliere Tacconi, organizzando una cena di beneficenza a Ponte di Legno.

In questo caso, Tacconi ha precisato: «Non sono stato a mia volta pagato, ma ci penserò di tasca mia a questa associazione». Tutti gli altri creditori però Tacconi li ha mandati "a cagare" (come dice testualmente ai microfoni), poiché hanno avuto l´ardire di rivolgersi alle "Iene" piuttosto che a lui o ai suoi avvocati. Per Daniele e il signor Pietro (e per tutti gli altri), quindi, oltre al danno anche la beffa, visto che il portierone non si è mai fatto trovare. Le "Iene", almeno, ci sono riuscite!