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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1367
ISPICA - 12/03/2015
Attualità - Preso in esame l’esercizio 2012

Ispica "strutturalmente deficitario"

Lo si evince da una relazione dei revisori dei conti ricevuta l’8 maggio 2014 Foto Corrierediragusa.it

Il comune è «strutturalmente deficitario». A stabilirlo è la Corte dei conti, che con l’ente ispicese ha un gran da fare, producendo la delibera 127/2015, dopo aver preso in esame l’esercizio 2012 sulla base di una relazione dei revisori dei conti ricevuta l’8 maggio 2014. La relazione evidenzia lo stato della situazione finanziaria, richiedendo consequenzialmente di attivare le necessarie misure correttive all’amministrazione e al consiglio comunale. Il Comune, in sostanza, si è rivelato inadempiente. In primis, per il «ritardo nell’approvazione del rendiconto sulla gestione per l’esercizio 2012, avvenuta in data 17 giugno 2013». E, poi, per i numeri. Il disavanzo di amministrazione per l’esercizio 2012 è di 3.370.756,18 euro, mentre il disavanzo della gestione di competenza è 509.854,04 euro. Il Comune di Ispica è stato quindi classificato come «ente strutturalmente deficitario», ha superato sette parametri obiettivi su dieci riguardanti la mancata riscossione di tasse (nessuna lotta all’evasione fiscale), l’elevata consistenza di debiti fuori bilancio da sentenze esecutive (2.147.809,08 euro più 5.050.332,20 euro «senza individuazione alcuna di mezzi di finanziamento») e in alcuni casi senza che siano passati dal Consiglio comunale per il dovuto riconoscimento.

Ci sono ancora anticipazioni di tesoreria non rimborsate superiori al 5% delle entrate correnti e la già segnalata mancata adozione, da parte del consiglio comunale, di misure correttive necessarie già chieste in precedenza e sui cui il consiglio ha fatto orecchio da mercante.

La deliberazione, fra le altre cose, rileva anche la mancanza di memorie dell’amministrazione comunale e l’affermazione, attribuita dalla Corte dei conti al sindaco, secondo la quale al Comune mancherebbero dirigenti «competenti». La stessa Corte precisa che l’attuale sindaco è in carica «da nove anni».