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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 824
ISPICA - 27/01/2015
Attualità - I residenti non si sentono sicuri e pretendono una via alternativa

Pericolosa la statale che passa per Ispica

L’istanza presentata a suo tempo non ha ricevuto risposta Foto Corrierediragusa.it

Cade nel vuoto, almeno per il momento, la possibilità di deviare il traffico dei mezzi pesanti dalla statale 115, nel tratto che attraversa la città,alla parallela via di fuga sud, utile scappatoia in caso di calamità naturale, ma che rimane semi deserta in attesa di terremoti e alluvioni, senza un segnale che indichi la possibilità di poter uscire da Ispica attraverso uno sbocco alternativo. L’amministrazione comunale (come quelle passate, dal 1993 ad oggi) rimane sorda ad un problema che riguarda un «budello» dove si consente il doppio senso di circolazione e il parcheggio, producendo traffico intenso, caotico e pericoloso, inquinamento acustico e ambientale. E proprio su quest’ultimo è interessante fornire un dato che proviene dal monitoraggio fonometrico del traffico veicolare, effettuato dall’Arpa dal 15 al 22 ottobre del 2008, installando la centralina sul terrazzo al primo piano di un’abitazione sulla statale: valore medio settimanale diurno 68,2 dB, quando il valore limite è pari a 60 dB; quello notturno 60,5 dB, quando il parametro avrebbe dovuto toccare massimo i 50 dB. Sarebbe interessante conoscere, dopo sette anni, se la situazione possa essere migliorata o ancora peggiore. Il fatto che non siano a disposizione dei cittadini i dati attuali non fa ben sperare.


Intanto autoarticolati, mezzi speciali, autobotti di benzina, gas e petroli, autobus di linea e scolastici, autovetture e camion continuano a viaggiare su una stretta carreggiata della tratta sulla statale 115 attraversante Ispica, che non consente una regolare circolazione nei due sensi di marcia. I brevi marciapiedi, in alcune zone, raggiungono la larghezza di circa 40 cm, per giunta occupati dai pali dell’illuminazione pubblica e in qualche punto utilizzati pure come parcheggio, essendo la sosta consentita su un lato della strada e dove non esiste linea di mezzeria. Si consideri inoltre che la strada è intersecata da via Vittorio Veneto, a doppio senso di circolazione e centinaia di vetture parcheggiate, dove insistono gli edifici scolastici. Significa che la strada è attraversata da tutti i bambini che abitano nelle zone adiacenti, che si recano e tornano da scuola. Non è sufficiente la presenza dei vigili urbani, che rischiano anche loro di essere investiti come è fra l’altro capitato. L’istanza presentata a suo tempo non ha ricevuto risposta.