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ISPICA - 04/12/2013
Attualità - Nessun provvedimento per arginare gli straripamenti è stato intrapreso dall’amministrazione

Rischio allagamenti per canali ostruiti

Il Comune è «latitante», evidenzia in nota di sollecito Tiziana Scuto presidente del comitato Santa Maria del Focallo – Marina Marza Foto Corrierediragusa.it

Rimangono ostruiti i canali di raccolta delle acque e saranno inevitabili gli allagamenti nell’area marittima e nelle campagne circostanti in vista del ciclone che potrebbe abbattersi in provincia. Nonostante l’allerta meteo sia scattata nei 12 comuni iblei, nessun provvedimento per arginare gli straripamenti è stato intrapreso dall’amministrazione comunale. Il sindaco Piero Rustico aveva addirittura garantito interventi entro 15 giorni due mesi fa. Alla vigilia di una non escludibile calamità naturale, i residenti di Santa Maria del Focallo e di Marina Marza tremano dalla paura e gli agricoltori vivono nel terrore di perdere i loro raccolti. Dalla relazione scritta da Silvana Bigeco, presidente del consorzio «Saie Marina Marza», risultache gli sbocchi a mare dei canali D (saia Mastra), C e B «sono ostruiti dalla sabbia portata dal vento, che ha riempito l’alveo dei canali stessi». Anche la documentazione fotografica allegata al documento evidenzia una situazione compromessa. Nella relazione è infatti espresso il timore che, senza un adeguato intervento, si possa verificare un altro allagamento alla prossima pioggia insistente.

Il Comune è «latitante», evidenzia in nota di sollecito Tiziana Scuto (foto) presidente del comitato Santa Maria del Focallo – Marina Marza. «Lo scorso tre ottobre – scrive Scuto – insieme al consorzio «Saie Marina Marza» e al Consorzio di Bonifica abbiamo incontrato il sindaco Rustico per chiedere un intervento onde evitare nuovi allagamenti per la presenza, ancora quest’anno, di canali ostruiti a causa di proprietari di fondi inadempienti. A due mesi di distanza, nessun riscontro s’è avuto da quell’incontro.

L’obiettivo comune in quella sede – spiega Scuto – era quello d’intervenire prima delle piogge autunnali. Il sindaco Rustico avrebbe dovuto emettere ordinanze che obbligassero i proprietari dei fondi non ottemperanti a ripulire i loro terreni. Inoltre, perseverando l’inadempienza, s’era stabilito di sottoscrivere un protocollo d’intesa per consentire l’intervento del Consorzio di Bonifica, con i propri mezzi eoperai, nei tratti ostruiti o privi di manutenzione, caricando dei costi coloro i quali non ottemperano al proprio obbligo. Il sindaco Rustico – sottolinea – ha garantito all’intera delegazione un intervento immediato, fissando una scaletta operativa e assicurando in 15 giorni i tempi per l’emissione delle prime ordinanze nei confronti dei proprietari non ottemperanti. Sono trascorsi due mesi – conclude – sono arrivate le piogge e la situazione intanto s’è aggravata».