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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 906
ISPICA - 02/08/2013
Attualità - Ma la situazione finanziaria dell’ente potrebbe essere rimessa in discussione

Insediati a Ispica i commissari del dissesto finanziario

La pubblicazione del decreto del presidente della Repubblica sulla Gazzetta ufficiale ha reso esecutiva la nomina dei tre funzionari dello Stato

Si sono insediati i commissari straordinari chiamati a gestire il dissesto finanziario del Comune. La pubblicazione del decreto del presidente della Repubblica sulla Gazzetta ufficiale ha reso esecutiva la nomina dei tre funzionari dello Stato. Anche se accende il dibattitto una sentenza della Corte costituzionale che potrebbe mettere in discussione il proclamato dissesto dell’ente, dichiarato, nel caso di Ispica, tre mesi fa. La sentenza rimane comunque, ancora sul piano della teoria, in quanto i fatti vedono già a lavoro, a Palazzo di città, due dirigenti della prefettura e un funzionario del ministero dell’Economia e delle Finanze. Figure necessarie a rimettere in ordine le finanze del Comune e a dare certezze ai creditori dell’Ente. A partire da lunedì scorso, i rappresentanti del Comune avranno «tre mesi di tempo per presentare il bilancio riequilibrato da sottoporre all’approvazione del ministero degli Interni».

Il dottor Guglielmo Trovato, dirigente di seconda fascia in servizio alla prefettura di Ragusa, il dottor Salvatore Mallemi, dirigente di seconda fascia in servizio alla prefettura di Palermo e la dottoressa Rosaria Franchina, funzionario negli uffici periferici del ministero dell’Economia e delle Finanze, si sono presentati a Palazzo di città tre giorni fa, procedendo alla redazione del loro primo atto ufficiale: l’insediamento. I commissari hanno riservato poche parole ai presenti nel momento dell’insediamento. Hanno semplicemente assicurato che «opereranno con sobrietà e massima trasparenza». Preferiscono fare parlare i fatti, considerato l’arduo lavoro cui dovranno sottoporsi: risanare le finanze del Comune, dichiarato in dissesto dalla Corte dei conti.

Trovato, Mallemi e Franchina diventano operativi da oggi. Dovranno effettuare una ricognizione della situazione finanziaria del Comune e tracciare una mappa della condizione debitoria dell’Ente. Nel giro di poco tempo, quindi, la citta potrebbe finalmente conoscere l’esatto ammontare di quei milioni di debiti, che hanno condotto al dissesto finanziario del Comune. Non è passato inosservato il fatto che l’insediamento dei commissari straordinari sia passato in sordina. I tre funzionari dello Stato avrebbero meritato un accoglienza più rispettosa e con maggiore coinvolgimento dei cittadini, visto che è letteralmente nelle loro mani il futuro degli ispicesi.

Anche il ritardo nella nomina di Trovato, Mallemi e Franchina è stato un fatto quantomeno strano. L’arrivo è stato rimandato da quello che poi s’è rivelato l’inutile ricorso al Tribunale amministrativo regionale (Tar), avanzato dal sindaco Piero Rustico, volto ad annullare il dissesto finanziario del Comune. Ma la decisione della Corte dei conti è inoppugnabile (il Tar ha precisato infatti che «i provvedimenti del Prefetto e del Consiglio comunale costituiscono atti vincolati, privi d’alcun margine d’autonoma discrezionalità, poiché conseguenti, per espressa previsione legislativa, all’accertamento della Corte dei Conti»). E il ricorso è stato addirittura giudicato inammissibile per difetto di giurisdizione. Ossia, il primo cittadino s’è rivolto al tribunale sbagliato: per dirimere la questione ha adito il Tar, mentre doveva rivolgersi alle sezioni riunite della Corte dei conti: l’ha scritto il Tar ha nella sentenza con cui dichiara inammissibile il ricorso.