Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:21 - Lettori online 1307
ISPICA - 04/07/2013
Attualità - Il mezzo di soccorso era rimasto scoperto per 24 ore

Ambulanza con infermiere a bordo per altri 3 mesi

Grazie all’interessamento del Pd la situazione si è risolta per il meglio

Un altro caso destinato a far discutere: senza l’infermiere a bordo è rimasta difatti per un giorno, lunedì scorso, l’ambulanza del servizio 118 di stanza nell´Ispicese. Poi, non i giusti propositi di buona sanità, ma il putiferio scatenato dalla locale sezione del Partito democratico hanno consentito il rinnovo del servizio per altri tre mesi. Un periodo breve, ma, perlomeno, una speranza che qualcosa possa migliorare. Finora, ad una pubblica sanità sempre più risicata, ha supplito l’ambulanza della locale Misericordia, alla quale i cittadini, a prezzi onesti, fanno sempre maggiore riferimento, ma questa non è una libera scelta di un fruire di un servizio che piace più di un altro, è quasi un obbligo.

La professionalità garantita da un infermiere a bordo dell’ambulanza e la presenza fissa stessa del mezzo di soccorso ad Ispica, spostato in passato per garantire i Pte dei centri vicini, sono state dure battaglie vinte, dopo immani sacrifici, dall’ex consigliere comunale Anna Maria Gregni.

Il consigliere democratico Pierenzo Muraglie evidenzia invece «l’assurdità di possedere un’ambulanza nella quale il servizio dell’infermiere svolto a bordo di essa è messo in discussione a causa dell’assegnazione a tempo determinato, prorogata di volta in volta e con il rischio sempre incombente di una sua soppressione».

Muraglie sottolinea inoltre che «qualche giorno fa hanno assegnato nelle città di Scicli e Comiso l’ambulanza medicalizzata. Questi due centri dispongono d’altrettanti ospedali dotati di Pronto soccorso. Ispica, invece, rischia d’avere nulla in tal senso. La risposta – aggiunge – credo vada ricercata nella credibilità e nella forza rivendicativa a vantaggio dell’intera comunità che le rappresentanze istituzionali degli altri comuni hanno, mentre ad Ispica il sindaco Piero Rustico e la giunta vivono lontano dai bisogni e dalle urgenze della collettività. Siamo costretti a denunciare – conclude Muraglie – questa condizione di serie B in cui Ispica si trova a causa di rappresentanze istituzionali disinteressate ai problemi degli ispicesi».