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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 684
ISPICA - 01/04/2013
Attualità - Gli accusati rispondono per le rime agli accusatori

Per Leb quelli di Ses sono degli irresponsabili ad Ispica

Sono contraddittorie, secondo i rappresentati di Ses, le spiegazioni fornite nei giorni scorsi dai consiglieri comunali di Leb

«Dopo aver garantito il numero legale nell’ultimo Consiglio comunale, intervenendo a sostegno del sindaco Piero Rustico, Libertà e buon governo (Leb) ha la spudoratezza d’accusare gli altri d’opportunismo»: si difendono gli esponenti di Sviluppo e solidarietà (Ses) dopo essere stati tacciati d’irresponsabilità da Leb.

«Fuori dall’aula consiliare– scrive in una nota il coordinamento di Ses – Leb ha gridato a lupo a lupo contro il sindaco Rustico, comunicando alla città una mozione di sfiducia atta a destituire dalla carica il primo cittadino. E, poi, nell’aula consiliare si comporta in maniera opposta, consentendo l’approvazione di tutti i punti all’ordine del giorno».

Sono contraddittorie, secondo i rappresentati di Ses, le spiegazioni fornite nei giorni scorsi dai consiglieri comunali di Leb, Salvuccio Rustico e Biagio Solarino e del leader del movimento Pippo Barone. Gli argomenti posti all’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale, «non erano soggetti a scadenza, potevano essere quindi trattati dopo aver risolto la legalità della proclamazione del presidente dell’assise». A loro avviso, «ci vuole una bella faccia tosta, da parte di Leb, ad affermare grande senso di responsabilità nel perseguire interessi collettivi di fronte a deliberazioni di lottizzazioni che, per loro stessa natura, rappresentano privati interessi. Sbalordisce, inoltre, la dichiarazione dell’ex opposizione Leb che accusa le attuali forze di opposizione, tra i quali il nostro capogruppo consiliare Mario Santoro, d’avere bloccato per ore i lavori del Consiglio comunale, facendo notare l’irregolare proclamazione del presidente dell’assemblea».

I due consiglieri di Leb, Rustico e Solarino, s’erano in sostanza allontanati dall’aula consiliare e «si sono precipitati a rientrare, come un copione probabilmente già concordato, solo per fare da stampella all’amministratore Rustico, contrariamente a quanto fatto da tutti i gruppi consiliari d’opposizione».

Sviluppo e solidarietà, insieme con altri consiglieri comunali d’opposizione, «ha già chiesto la convocazione di una nuova seduta del Consiglio comunale per porre rimedio alla erronea proclamazione del presidente del Consiglio e non è escluso che venga invocato un intervento ispettivo da parte della Regione».