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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 795
ISPICA - 07/03/2013
Attualità - Dopo la chiusura della sede di Modica. L’utenza è costretta a recarsi a Pozzallo

Pure ad Ispica chiude il centro per l´impiego

È caduto nel vuoto l’appello lanciato sette mesi fa dal segretario del Pd, Gianni Stornello, che ne annunciava la chiusura

Ha chiuso i battenti l’ex ufficio di collocamento. Il Comune non ha stipulato la convenzione con il Centro per l’impiego, che decretava d’assumere solo l’onere del pagamento delle utenze e delle pulizie nella sede poiché i locali sono di proprietà dell’ente, e il Recapito del lavoro è stato soppresso. I cittadini sono costretti a recarsi a Pozzallo per istruire le pratiche e, successivamente, sarà Scicli la meta degli interessati perché anche nella vicina Modica il Centro per l’impiego non esiste più.

È caduto nel vuoto, dunque, l’appello lanciato sette mesi fa dal segretario del Pd, Gianni Stornello, che annunciava la chiusura del Recapito del lavoro. Ci riprova adesso il consigliere comunale Mario Santoro a dirimere la questione, presentando una richiesta d’iscrizione all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale. Il punto riguarderà «l’immediata riapertura dell’ex ufficio di collocamento».

«L’argomento proposto – spiega Santoro – è fonte di preoccupazione per gli ispicesi ed, in special modo, per i lavoratori e i disoccupati che sono costretti a recarsi provvisoriamente a Pozzallo e, con ogni probabilità, in futuro, altrove, per istruire le pratiche».

La soppressione dell’ex Ufficio di collocamento cittadino poteva essere evitata. «La chiusura del Recapito del lavoro ispicese – evidenzia Santoro – fa seguito alla richiesta dell’Ufficio provinciale del lavoro di Ragusa avanzata al Comune di Ispica, fornendogli la possibilità di farsi carico delle piccole spese (pulizia dei locali, telefono, ecc.), considerato che i locali sono di proprietà dell’ente».

In buona sostanza, il Comune non ha l’onere dell’affitto, quindi, se provvedesse a pagare le esigue bollette e si occupasse del decoro dell’ufficio, l’ex collocamento potrebbe ancora essere un servizio disponibile.

«La richiesta dell’Ufficio provinciale del lavoro di Ragusa – denuncia però Santoro – è rimasta non accolta dall’amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Piero Rustico. La chiusura del recapito del lavoro – conclude – determina una grave perdita per i cittadini, i quali non potranno usufruire dei servizi di politica attiva del lavoro, servizi garantiti dai recapiti del lavoro di Pozzallo e di Scicli per volontà delle rispettive amministrazioni comunali, che hanno aderito e sottoscritto le convenzioni proposte dall’Ufficio provinciale del lavoro di Ragusa, oggi, Centro per l’impiego».