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ISPICA - 26/11/2012
Attualità - La firma di un protocollo risolve in parte la vicenda

Salva la 4a classe del Kennedy, ma non il personale

La Provincia definisce un’intesa atta a ridimensionare il disagio che si genererà il prossimo anno a causa dalla soppressione del linguistico

Salva la quarta classe del Liceo linguistico provinciale «Kennedy». La firma di un protocollo fra i rappresentanti degli studenti dell’istituto e la Provincia definisce un’intesa atta a ridimensionare il disagio che si genererà il prossimo anno a causa dalla soppressione del linguistico. Ma al personale a tempo determinato non saranno rinnovati i contratti.

Esistono infatti motivazioni di diritto che consistono nell’ottemperare, senza alcuna possibilità di deroga, alla delibera della Corte dei Conti, che, prendendo atto dei costi del personale provinciale che superano il limite del 40 per cento sulla spesa corrente, obbliga ad assumere azioni strategiche, precise e puntuali per la riduzione del costo del lavoro. E cioè il divieto espresso di stipulare contratti a tempo determinato.

I dipendenti del liceo costano alla Provincia 667 mila 542,98 euro (lordi). Il divieto a stipulare contratti a tempo determinato deve quindi, anche tradursi nel rispetto degli interessi pubblici da raggiungere. «In tal senso – spiega il commissario straordinario della Provincia, Giovanni Scarso – siamo obbligati dalla normativa a dare rispetto alle azioni obbligatorie espressamente previste dalle leggi in materia di competenze inderogabili delle provincie, ovvero viabilità, funzionamento delle scuole e servizi sociali».

Insomma, qualcuno rimarrà senza lavoro. E la Provincia trarrà risparmio nel fornire una diversa collocazione a quei dipendenti in servizio al «Kennedy» inquadrati con un contratto a tempo indeterminato, che rientreranno nelle funzioni dell’Ente.

Sul fronte degli studenti, invece, è stata in assicurata la prosecuzione degli studi solo dell’attuale quarta classe che risulta ascritta ad un ordinamento diverso dal vigente. Mentre, gli studenti iscritti al primo, al secondo e al terzo anno migreranno nell’istituto d’istruzione superiore «Curcio» di Ispica, secondo un protocollo di intenti straordinario che verrà sottoscritto dal dirigente scolastico della scuola e la Provincia.

Il protocollo dovrà prevedere il mantenimento dei libri di testo, la formazione delle classi, il rispetto dei programmi e delle esperienze svolte. Eventuali esigenze relative alla necessità di sostituire libri di testo, rispetto a quelli già in possesso degli alunni, saranno integralmente sostenute dalla Provincia.

Un’assemblea con gli studenti, i genitori, i docenti della scuola, il commissario Scarso e il dirigente del settore Pubblica istruzione, Nitto Rosso, organizzata giovedì scorso, ha permesso di sviscerare i problemi che hanno portato all’atto di indirizzo di chiusura del liceo. Problemi legati ai continui tagli imposti dal Governo nazionale con i decreti sulla spending review.

La Provincia, a fronte di un liceo paritario frequentato da 89 studenti, col disimpegno formativo risparmierebbe immediatamente 305 mila euro consistente nella mancata spesa di 280 mila euro per oneri e stipendi legati al personale a tempo determinato. A questa somma si aggiungono le spese di funzionamento che, nell’ultimo anno scolastico, sono state ridotte a 25 mila euro e che saranno integralmente risparmiate.

«L’integrazione dell’offerta formativa con indirizzi privatistici – spiega il commissario Scarso – di nostra proprietà e parificati, assurgono ad un interesse pubblico degradato rispetto a funzioni inderogabili che presuppongono interventi economici con risorse provinciali non più disponibili. Infine, ma solo per completezza d’informazione, deve essere sottolineato che l’offerta formativa del liceo statale «Curcio», che ha anche un indirizzo linguistico, e che dista a poche decine metri dal Kennedy, appare assolutamente coerente, e per molti aspetti migliorativa della nostra».