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ISPICA - 22/11/2012
Attualità - Tensione in aula: deliberata l’adesione del Comune al Piano di riequilibrio pluriennale

Rissa sfiorata in consiglio comunale ad Ispica

Il Pd, uscendo dall’aula, secondo il segretario Stornello ha «fissato un confine fra i responsabili della crisi finanziaria del Comune»
Foto CorrierediRagusa.it

Il Consiglio comunale ha deliberato l’adesione del Comune al Piano di riequilibrio pluriennale ai sensi del decreto legge 174 del 2012, il «salva-enti» varato dal Governo guidato da Mario Monti. Il ricorso alla procedura è stato adottato nell’assemblea di martedì scorso protrattasi dalle venti fino alle due del mattino.

Il Piano è configurato come strumento ordinamentale aggiuntivo atto a prevenire lo stato di dissesto finanziario dell’ente. Prevede, entro sessanta giorni, la predisposizione di un piano della durata massima di cinque anni, che deve indicare tutte le misure necessarie utili al ripristino dell’equilibrio strutturale del bilancio e ad assicurare l’integrale ripiano del disavanzo di amministrazione e il finanziamento dei debiti fuori bilancio.

L’adesione al Piano, su venti consiglieri comunali, è stata votata favorevolmente solo dagli otto rimasti in maggioranza dei diciannove presenti in aula. L’indipendente Giovanni Lauretta ha espresso voto contrario, i cinque consiglieri di Cantiere popolare si sono astenuti, così come il rappresentante di Sviluppo e solidarietà. Mentre i due consiglieri del Partito democratico, insieme con gli altri due di Libertà e buon governo hanno abbandonato l’aula.

Gianni Stornello, segretario cittadino del Pd, ritiene che siano rimasti in aula i veri responsabili del crack finanziario del Comune, sfociato nella procedura di ciò che è, nei fatti, il pre – dissesto finanziario. «Sono usciti i consiglieri da sempre all’opposizione – precisa Stornello – quindi gli unici a potere sollevare con coerenza critiche forti verso la gestione finanziaria fallimentare del centrodestra. Nel disegno del centrodestra uscito dalla maggioranza c’era l’intenzione di fare precipitare Ispica nel dissesto finanziario: la classica posizione del «tanto peggio, tanto meglio» che non tiene conto di ciò che comporta il dissesto finanziario di un Comune: mobilità di personale, taglio di servizi, svendita del patrimonio comunale, aumento stratosferico delle tasse. Uno stato di sofferenza e di umiliazione non è del tutto scongiurato, visto che adesso restiamo in attesa del bilancio frutto del riequilibrio che l’amministrazione è tenuta a predisporre a sottoporre al Consiglio comunale».

Il Pd, uscendo dall’aula, secondo Stornello ha «fissato un confine fra i responsabili della crisi finanziaria del Comune». Ritenendo gli astenuti responsabili del dissesto finanziario del Comune tanto quanto i consiglieri di maggioranza rimasti fedeli al sindaco Piero Rustico. Tale posizione, ribadita dentro e fuori dall’aula anche da Pierenzo Muraglie (foto) e da Giuseppe Roccuzzo, è degenerata in un momento di tensione ai danni dei consiglieri democratici.

Stornello ha espresso infatti «una forte condanna all’aggressione verbale e, per poco, anche fisica, subita da Muraglie, investito duramente da esponenti di Cantiere popolare davanti all’aula consiliare. È la riprova del fatto che il Pd e i suoi uomini sono altra cosa rispetto a modi violenti, rozzi e interessati di fare politica di un centrodestra che, dopo avere portato alla bancarotta Ispica, invece di uscire di scena, pensa ad avvelenare il clima per fuggire maldestramente dalle sue responsabilità, introducendo comportamenti che nulla a che vedere con la politica e il senso delle istituzioni che ciascuno dovrebbe avere e tutelare».

Muraglie incassa inoltre il sostegno dal segretario cittadino del Pd del capoluogo, Giuseppe Calabrese, preoccupato per quanto accaduto e per la durissima aggressione verbale di cui è rimasto vittima. «Auspichiamo che – dice Calabrese – si possa fare piena luce su quanto accaduto e che eventuali responsabilità possano essere chiarite quanto prima».

Anche il deputato regionale Pippo Digiacomo (Pd) interviene esprimendo solidarietà e vicinanza a Muraglie. Ma il parlamentare non si ferma qui e annuncia una iniziativa: «Parlerò – dice – con il presidente della Regione, Rosario Crocetta per chiedere, subito dopo l’insediamento dei nuovi organismi istituzionali, un’ispezione dell’assessorato regionale agli Enti locali volta a verificare la regolarità o meno degli atti amministrativi legati al bilancio. Nel frattempo – conclude Digiacomo – invito il consigliere Muraglie e gli altri esponenti del Pd ispicese a proseguire il loro lavoro com’è stato sempre fatto nel rispetto delle regole, della convivenza civile e delle istituzioni».