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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 753
ISPICA - 08/11/2012
Attualità - Adottata la delibera che sancisce l’adesione al Piano di riequilibrio pluriennale

Pre-dissesto finanziario, varato decreto salva enti

Si configura, secondo il primo cittadino Rustico, come un’opportunità di "risanare lo stato finanziario dell’Ente, aggravatosi dopo la riduzione dei trasferimenti statali e regionali"

È stata adottata la delibera che sancisce l’adesione al Piano di riequilibrio pluriennale. La Giunta municipale si è riunita mercoledì scorso adottando il «decreto salva enti» varato dal Governo guidato da Mario Monti.

«Il ricorso alla procedura di riequilibrio – spiega il sindaco Piero Rustico – appare configurato come strumento ordinamentale aggiuntivo volto a prevenire lo stato di dissesto. La procedura prevede, per gli enti che si trovino in condizioni di squilibrio, la predisposizione di un piano pluriennale di riequilibrio finanziario della durata massima di cinque anni, che deve indicare tutte le misure per ripristinare l’equilibrio strutturale del bilancio e per assicurare l’integrale ripiano del disavanzo d’amministrazione e il finanziamento dei debiti fuori bilancio».

Si configura, secondo il primo cittadino, come un’opportunità di «risanare lo stato finanziario dell’Ente, aggravatosi dopo la riduzione dei trasferimenti statali e regionali (2.030.823 euro in meno solo nell’anno in corso, con l’ulteriore vincolo che solo la metà delle somme corrisposte da Stato e Regione può essere impiegata per le spese correnti, quali quelle per il personale ed i servizi alla collettività).

Nonché dai debiti fuori bilancio derivanti dai contenziosi ereditati dalle precedenti amministrazioni, già corrisposti in seguito all’insediamento dei Commissari ad acta, per un totale di 2.921.017,86 euro dal 2008 ad oggi. A ciò, si aggiunga che sono in corso di insediamento altri Commissari ad acta per il riconoscimento e pagamento di ulteriori debiti fuori bilancio riconducibili a oneri per espropriazioni illegittime di terreni operate dalle amministrazioni che si sono susseguite da trenta anni a questa parte, per un importo complessivo, compresi interessi e spese legali, pari a circa 2.860.000 euro».

L’adesione definitiva al Piano di riequilibrio pluriennale dovrà essere deliberata, entro i prossimi giorni, dal Consiglio comunale. L’opposizione, numericamente più forte della coalizione di governo, avrà l’onere di decretare o vietare l’adesione del Comune al Piano.