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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1178
ISPICA - 17/09/2012
Attualità - A ottobre previsto il pagamento di una sola mensilità ai dipendenti comunali

Ispica a rischio default e il sindaco Rustico è in ferie

Lo hanno denunciato i consiglieri comunali Titta Genovese e Salvatore Spatola, gli ex assessori Serafino Arena e Marco Genovese

Liquidare, ad ottobre, quando giungeranno i fondi regionali ai Comuni, solo lo stipendio di luglio e pagare la prossima mensilità fra dieci mesi. È quanto ha comunicato il vicesindaco Gianni Tringali nella riunione con Cgil, Cisl e Uil, utile alla risoluzione della mancata o non puntuale corresponsione delle spettanze ai dipendenti comunali. È stato proprio in quell’incontro che le organizzazioni sindacali hanno deciso di organizzare l’assemblea – sit in di mercoledì scorso. Lo hanno denunciato i consiglieri comunali Titta Genovese e Salvatore Spatola, gli ex assessori Serafino Arena e Marco Genovese.

«Il vicesindaco – scrivono Spatola, Genovese, Arena e Genovese – ricevendo i sindacalisti, ha loro comunicato che i trasferimenti delle somme regionali giungeranno ad ottobre e che lo stipendio percepito dai dipendenti sarà solo uno: in quel periodo le mensilità maturate saranno già quattro. Per questo motivo, sempre in quella sede, i sindacati hanno chiesto il pagamento ai comunali di almeno due mensilità (luglio e agosto) e, per tutta risposta, è stato loro invece detto che potrebbero passare anche dieci mesi prima che i dipendenti possano percepire qualche altro stipendio».

I quattro rincarano la dose: «Il Comune – evidenziano – vive una profonda crisi economica e finanziaria: non solo i dipendenti comunali non percepiscono tre mensilità e i fornitori non sono liquidati di ciò che gli spetta, ma tutti i servizi comunali sono alla stallo per assenza di programmazione. E in un momento delicato – lanciano una frecciata al sindaco Piero Rustico fuori sede – non si lascia il Comune nelle mani del suo vice».

Ecco perché i sindacalisti Gianfranco Marino (Cisl) e Aldo Mattisi (Cgil) hanno definito, durante l’assemblea - sit in, «grave e insostenibile» la disastrosa situazione economica e finanziaria che attanaglia il Comune, dalla quale scaturisce il mancato pagamento degli stipendi dei dipendenti.

Marino ha suggerito all’amministrazione comunale di «richiedere alla Regione un’anticipazione di somme da restituire poi in dieci anni. Benefici concessi agli enti locali in difficoltà economica dall’articolo undici della legge regionale numero sei del 2009».

Mattisi, invece, ha definito il sindaco «latitante in una situazione così grave, non rispondendo a nessuna richiesta».

I sindacalisti, durante la riunione con Tringali hanno inoltre preso atto che «non è stata presentata, seppur richiesta più volte in passato, alcuna programmazione dei flussi di cassa futuri, ma solo un prospetto delle entrate e dei pagamenti decisi dall’amministrazione nel periodo che va da aprile ad agosto».

Inoltre, i consiglieri comunali Pierenzo Muraglie e Giuseppe Roccuzzo hanno chiesto udienza, ricevendola, al prefetto Giovanna Cagliostro. «Abbiamo notizie preoccupanti – le hanno infatti rivelato – sul fatto che i fondi in arrivo, ad ottobre, dalla Regione e dallo Stato al Comune, possano essere solo in parte impiegati per il pagamento degli stipendi. Il periodo elettorale può indurre l’amministrazione a spese extra. Ecco perché abbiamo chiesto al prefetto di esercitare tutte le forme di controllo che rientrano nei suoi poteri per evitare una gestione clientelare di quel poco di cui il Comune disporrà a breve».