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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 767
ISPICA - 13/09/2012
Attualità - Vicino lo stato di dissesto secondo Pd e sindacati

Dipendenti disperati a Ispica, sit-in e azioni eclatanti

Gli stipendi saranno centellinati e la situazione economica è disastrosa

Gli stipendi dei dipendenti comunali saranno centellinati e la situazione economica è disastrosa al punto tale da porre l’ente ispicese in una situazione peggiore del Comune di Comiso, che ha già dichiarato lo stato di dissesto finanziario. Non lasciano margine di dubbio le parole proferite dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, che, ieri mattina, hanno riunito i dipendenti comunali in un’assemblea – sit in , protestando davanti al palazzo del Comune, per difenderne e tutelarne i diritti.

Il messaggio è stato chiaro: i soldi dei trasferimenti statali e regionali, sempre che giungano in tempi ragionevoli, non bastano per coprire le mensilità dei dipendenti, la liquidazione dei fornitori, le bollette, i mutui milionari, le cause perse in tribunale e la lista pare sia ancora lunga.

I sindacati hanno fatto luce sulla situazione di cassa, scoprendo che la situazione finanziaria è drammatica, la peggiore di tutta la provincia.

I dipendenti hanno partecipato in massa all’assemblea – sit in, ne mancava qualcuno, giusto una manciata, forse per un astruso senso di lealtà nei riguardi del sindaco Piero Rustico, in vacanza alle Terme di Sirmione.

Toccanti invece le parole di una dipendente, che ha preso la parola durante l’assemblea, denunciando la disperazione di molti comunali, i quali nuclei familiari sono monoreddito. La dignità della signora nell’esternare la drammaticità della situazione sua e di molti colleghi, ha unito i dipendenti in modo indissolubile, che, fanno sapere, lotteranno strenuamente per la tutela dei loro diritti.

Il vicesindaco Gianni Tringali, assente all’assemblea – sit in, ha preferito incontrare il prefetto Giovanni Cagliostro, rappresentandole la gravità della situazione in cui versa Ispica, a causa delle riduzioni drastiche delle somme spettanti ai comuni e il ritardo nel trasferirli da parte del Governo nazionale. Si è convenuto che l’amministrazione comunale predisporrà un prospetto con l’indicazione sia delle quantità delle somme ridotte, che della gravità del ritardo.

Il Prefetto si è dichiarato disponibile ad intervenire tempestivamente nei confronti del Ministero per caldeggiare le soluzioni auspicate e «utilizzerà proprio i documenti che il vicesindaco si è impegnato a trasmettere rapidamente».

Dal prefetto Cagliostro, si sono inoltre recati i consiglieri comunali Pierenzo Muraglie e Giuseppe Roccuzzo, suggerendo delle scorciatoie per arginare la drammaticità della situazione dei dipendenti comunali.

Muraglie e Roccuzzo hanno infatti proposto di ricorrere all’anticipo di quelle somme che possono essere liberate grazie alla legge regionale 6/2009. Un escamotage a cui hanno fatto ricorso, ad esempio, i comuni di Modica e Pozzallo. Si tratterebbe di una misura straordinaria al quale ricorrere per pagare gli stipendi ai comunali e liquidare i fornitori, che il prefetto sottoporrà presto al vaglio. Poi, hanno indicato la soluzione inerente alla vendita a prezzi ragionevoli delle centinaia di suoli pubblici lottizzati, per risolvere il problema della liquidità di cassa.

Annunciano, infine, che sembrano ormai certi i trasferimenti delle somme regionali delle quali fanno parte tutta la terza trimestralità, più il saldo della prima e della seconda. Aggiungendo i fondi che dovrebbe stanziare lo Stato, il Comune è in grado di pagare le mensilità di luglio e agosto ai dipendenti comunali. Se dovesse liquidarne soltanto una, annunciano eclatanti forme di protesta.