Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 850
ISPICA - 14/08/2012
Attualità - La Regione ha chiuso i rubinetti

L´ufficio collocamento di Ispica chiude da settembre

Insorge il Pd: "Il comune si faccia carico del problema"

Chiude l’Ufficio di collocamento dal primo settembre. La Regione tagli i fondi destinati al Centro impiego per pagare l’affitto e le bollette. Si tratta di somme esigue delle quali potrebbe farsi carico il Comune, seppur colpito da una crisi economica che non gli consente di pagare puntualmente dipendenti, fornitori e molto altro.

La chiusura dell’Ufficio di collocamento stava passando in sordina. A denunciare il fatto sono stati i rappresentanti del partito democratico, che propongono «una convenzione fra il Comune e il Centro per l’impiego, scongiurandone in extremis la chiusura prevista dal primo settembre. Sarebbe un grave danno per la città la decisione che deriva dai tagli operati dalla Regione».

«La Regione – spiega Gianni Stornello, segretario del Pd – ha deciso di non pagare più le bollette della luce, del telefono, dei riscaldamenti e non vuole pulire i locali dell’Ufficio di collocamento di Ispica e di altri uffici periferici classificati come «recapiti» dei Centri per l’impiego in ragione di tagli dei quali è difficile comprendere il senso quando la stessa Regione è la madre di sprechi e privilegi scandalosi.

A questo punto chiediamo all’Amministrazione comunale di farsi carico del problema. Tra l’altro il Comune è già proprietario dei locali e crediamo che qualche migliaio di euro l’anno non costituisca un problema insormontabile. La chiusura del Centro per l’impiego di Ispica – sottolinea – creerebbe dei disagi notevolissimi alla numerosa utenza, costituita soprattutto da disoccupati e giovani inoccupati che sarebbero costretti a rivolgersi al Centro per l’impiego di Modica.

Peraltro – continua – proprio per evitare questi disagi, altri comuni, come Pozzallo, la stessa Modica per l’Ufficio di collocamento di Frigintini e Scicli, hanno già stipulato convenzioni specifiche con il Centro per l’impiego caricandosi l’onere del pagamento delle utenze e delle pulizie. E non si tratta di comuni con i bilanci floridi. L’unica strada possibile è quella della convenzione col Comune al quale chiediamo una decisione di responsabilità».