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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1010
ISPICA - 14/08/2012
Attualità - Legambiente chiede chiarimenti al sindaco Rustico

I pantani di Ispica rischiano la cementificazione?

Per gli ambientalisti "Bisogna evitare che la riserva diventi occasione per ulteriori cementificazioni del territorio ispicese"

I Pantani ispicesi rischiano d’essere cementificati. La notizia, se risultasse vera, sarebbe di inaudita gravità. Per tale motivo, Legambiente chiede chiarimenti al sindaco Piero Rustico, perchè secondo gli ambientalisti "Bisogna evitare che la riserva diventi occasione per ulteriori cementificazioni del territorio ispicese".

Legambiente non ci sta. Agguerrita, sottolinea che «sarebbe paradossale se la creazione di una Riserva naturale, frutto di anni di impegno ambientalista, invece che essere modello per una gestone virtuosa del territorio, diventasse l’occasione per ulteriori cementificazioni di un’area che non ne ha sicuramente bisogno».

Inviando una richiesta congiunta al sindaco Rustico e ai competenti Uffici regionali, i circoli Legambiente di Ispica, Modica e Ragusa hanno chiesto di «conoscere se il presunto intervento in oggetto di cementificazione, in strettissima prossimità con l’area del Sic, sia stato sottoposto a Valutazione di Incidenza. Qualora tale intervento non sia stato sottoposto dai proponenti il progetto a Valutazione di Incidenza, si invita il Comune di Ispica ad applicare la vigente normativa, che prevede la realizzazione della suddetta valutazione».

Gli interventi previsti nel sito, infatti, pur essendo «al di fuori del perimetro del Sic, possono determinare significative ripercussioni sull’ambiente ivi presente: dal suolo alla flora, dall’ambiente idrico alla fauna, tali opere posseggono un impatto intrinseco sull’ecosistema che non può essere considerato irrilevante».

A tale riguardo, Legambiente chiede «alla Regione di vigilare, affinchè le procedure siano rispettate e si eviti uno scempio ambientale e paesaggistico in una della aree più importanti della Sicilia, evitando ad esempio quello che è successo in altre realtà, quali la Riserva regionale Macchia Foresta del fiume Irminio, praticamente circondata da un anello di cemento».