Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 860
ISPICA - 11/04/2012
Attualità - Il sovrintendente Alessandro Ferrara interviene sul caso della Piazza Unità d’Italia

Recinzione del Monumento ai Caduti da ripristinare

Il sindaco Piero Rustico sollecitato a procedere in questa direzione

«Ripristinare la recinzione del Monumento ai Caduti»: è la richiesta del soprintendente Alessandro Ferrara, che interviene sul quel che è diventato «il caso piazza Unità d’Italia»; il sindaco Piero Rustico è stato sollecitato a procedere in tal senso. Lo rende noto lo storico Sesto Bellisario, presidente di «Siciliantica», destinatario del medesimo documento ricevuto dal primo cittadino.

Il soprintendente, infatti, fu sollecitato da Bellisario diversi mesi addietro. Lo storico «si recò personalmente nell’ufficio di Ferrara, domandandogli di intervenire presso l’Amministrazione comunale per suggerire alcune modifiche da apportare alla nuova piazza, al fine di attutire l’impatto negativo di alcune discutibili scelte del progettista».

Bellisario, prima di chiedere l’aiuto del soprintendente, «aveva proposto al sindaco Rustico, in un incontro privato, le seguenti risoluzioni migliorative per la nuova piazza, reputate opportune ed indispensabili: il ripristino della recinzione nel Monumento ai Caduti, l’espianto delle magnolie sistemate sotto le finestre della scuola media «Einaudi», il riutilizzo delle bordure della vecchia piazza «Maria Josè» e dei sedili rotondi in ferro, l’aumento dell’area di tutte le aiuole con la conseguente diminuzione del calpestio di pietra e molto altro ancora».

Dopo l’incontro con lo storico, «il sindaco Rustico dimostrò disponibilità ad effettuare alcune delle modifiche proposte. Adesso, i cittadini sperano che, con l’autorevole intervento di Ferrara, il primo cittadino si persuada a venire incontro alle richieste effettuate. Tutti gli ispicesi sono infatti grati al soprintendente per interessamento». Bellisario, infine, sottolinea che «non fu Ferrara a dare l’assenso alla «riqualificazione» delle due piazze, come lo stesso ha voluto personalmente precisare».

Il soprintendente, in sostanza, prende le distanze dai suoi predecessori. Forse, si è reso conto quanto sia ingiustificata la distruzione di due antiche piazze, Regina Margherita e Maria Josè, costruite nell’Ottocento e di inestimabile valore storico e culturale, per costruire piazza Unità d’Italia, che ha privato la città dell’identità.


Arredo della Piazza Unità d´Italia d´Ispica
12/04/2012 | 11.44.03
Salvatore Belluardo

Non sono d’accordo. V’immaginate una ragazza d’oggi andare in giro vestita con una gonna della sua bisnonna e il resto firmato da Prada o Dolce & Gabbana. Ridicolo. Nell’articolo si dice «Il soprintendente, in sostanza, prende le distanze dai suoi predecessori», io vorrei che lui prendesse «le distanze» dalla nostra piazza. I suoi predecessori ci hanno già fatto abbastanza male, ora non ci si metta anche lui. Sono pienamente d’accordo con lo storico Bellisario che il sindaco Rustico tiri fuori tutto l’arredo delle due vecchie piazze e che lo riutilizzi per arredare eventualmente una nuova piazza, come per esempio quella prevista tra via Lazio, via dei Fiori, via dei Giardini e via dei Platani; salvando così un’inestimabile testimonianza dell’artigianato locale.
Prof. Salvatore Belluardo