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ISPICA - 21/12/2011
Attualità - Interviene il presidente dell’associazione «Siciliantica»

Lo storico Bellisario ha dubbi su Piazza Unità Italia

Ottenute copie delle «autorizzazioni» rilasciate dalla Sovrintendenza al Comune
Foto CorrierediRagusa.it

Piazza «Unità d’Italia» (foto) è sorta, distruggendo due antiche piazze dell’Ottocento. La Sovrintendenza ha rilasciato autorizzazioni al Comune inconsapevole dello scempio che sarebbe stato poi perpetrato? Se lo domanda lo storico Sesto Bellisario, presidente dell’associazione «Siciliantica», ottenendo copie delle «autorizzazioni» rilasciate dalla Sovrintendenza al Comune.

«Dai documenti visionati – spiega Bellisario – è emerso che la precedente sovrintendente Vera Greco ha dato, attraverso due provvedimenti, il benestare alla «manutenzione straordinaria e sistemazione delle piazze Regina Margherita e Maria Josè», approvando il progetto depositato dai tecnici così com’era. Nel primo provvedimento (29 dicembre 2008), firmato Greco – Rizzuto, erano riportate solo «raccomandazioni» di scarso rilievo. Eccone una: «I due alberi sempreverdi più alti presenti in piazza Maria Josè siano preservati in sito, mentre gli altri possono essere riposizionati». Nel secondo documento – aggiunge – inerente all’autorizzazione rilasciata al Comune nel luglio del 2009, sempre firmata Rizzuto – Greco, si legge invece: «La Sovrintendenza rilascia l’autorizzazione ed approva l’accluso progetto, che si restituisce munito del visto alla seguente condizione: che sia incrementato il numero degli alberi da mettere a dimora nelle superfici destinate a prato, in modo da ottenere migliori condizioni di qualità paesaggistico – ambientale e confort macroclimatico che le palme proposte non garantiscono»».

In sostanza, nel primo provvedimento, le palme dovevano essere salvaguardate, mentre nel secondo non garantivano confort macroclimatico.

Un sempre verde (lo storico albero di Mussolini) e diverse palme, sono stati addirittura abbattuti dal Comune e le motivazioni non sono state mai precisate.

«Come si può evincere – evidenzia Bellisario – la Sovrintendenza ha rilasciato al Comune l’autorizzazione a procedere nel rifacimento delle due entiche piazze. Anche per il cambio del nome – conclude – esiste l’autorizzazione piena e convinta della Sovrintendenza, a firma dell’ultimo sovrintendente arrivato, l’architetto Alessandro Ferrara».

La Sovrintendenza, quindi, rilasciando l’autorizzazione, ritiene sia tutto a posto. Ciò significa che il Comune ha le carte in regola. Rimane il fatto che due antiche piazze di chiaro interesse storico – culturale, realizzate nell’Ottocento, sono state distrutte senza un valido motivo.


incredibile
25/12/2011 | 10.47.40
sergio arezzo

E´davvero triste constatare che non siamo nemmeno in grado di preservare luoghi di interesse culturale e tutto sia lasciato in balìa della superficialità e della faciloneria